I libri più votati nel sistema

Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Data 2016
Includi: tutti i seguenti filtri
× Soggetto Drammatico

Trovati 4 documenti.

The conspirator
5 0 0
Videoregistrazioni: DVD

The conspirator / diretto da Robert Redford ; sceneggiatura di James Solomon ; direttore della fotografia Newton Thomas Sigel ; musiche di Mark Isham ; [interpreti] James McAvoy, Robin Wright

[Roma] : 01 Distribution, 2011

Abstract: Se l'8° film di Redford è il suo migliore, il più solido, compatto e ambizioso, il merito è soprattutto della sceneggiatura, covata dal 1993 e più volte riscritta dal giornalista James D. Solomon (con Gregory Bernstein), e dell'esordiente TAFC (The American Film Company) di Joseph Ricketts e Brian Falk che gli ha fornito un cast tecnico-artistico di prim'ordine e mezzi di un costo medio-alto. 15 aprile 1865: due settimane dopo la fine della guerra civile, a 55 anni Abraham Lincoln, presidente degli Stati Uniti, è ucciso a teatro dall'attore sudista John Wilkes Booth. È la storia di un complotto sudista, che prevedeva anche l'uccisione del vicepresidente e del segretario di Stato per mettere in crisi il governo e l'esito stesso del sanguinoso conflitto civile (più di 600000 morti). E di un processo contro 8 accusati, 7 uomini e Mary Surratt, madre di uno degli imputati e proprietaria della pensione dove si riunivano. Le analogie con la reazione di Washington dopo gli attentati dell'11-9-2001 sono evidenti e ben marcate. Il processo si concentra sulla metamorfosi del giovane capitano nordista, l'avvocato Aiken. Pur credendola colpevole, è costretto a difendere la vedova Surratt in un procedimento la cui fine è predeterminata dalla ragione di Stato: deve concludersi con la condanna all'impiccagione di tutti. All'insegna di Cicerone: silent enim leges inter arma, in periodo di guerra la legge tace. È la carta vincente di un film che sa far aspettare lo spettatore. Attori funzionali a ogni livello e 2 eccellenti protagonisti (lo scozzese McAvoy e la Wright). Contribuisce al risultato la fotografia di Newton Thomas Sigel, ispirata a Caravaggio e Rembrandt. Esterni a Savannah (Georgia). [Il Morandini : dizionario dei film / Laura, Luisa, Morando Morandini. – Zanichelli, 2012].

Storia di una ladra di libri
5 0 0
Videoregistrazioni: DVD

Percival, Brian

Storia di una ladra di libri / [directed by Brian Percival ; music by John Williams ; director of photography Florian Ballhaus ; based upon the novel by Markus Zusak ; screenplay by Michael Petroni]

[S.l.] : Twentieth Century Fox Home Entertainment, 2014

Abstract: Adottata all'età di nove anni, Liesel vive con i genitori adottivi in un quartiere tedesco di operai. Testimone degli orrori del nazismo, Liesel impara a leggere e un giorno torna a casa con un libro rubato e la passione per la lettura inizia a contagiarla sempre di più. Comincia così a collezionare libri su libri, metre i genitori adottivi nascondono un ebreo rifugiato sotto le scale.

Il buio oltre la siepe
4 0 0
Videoregistrazioni: DVD

Il buio oltre la siepe / directed by Robert Mulligan ; Gregory Peck

[S. l.] : Universal studios, c2003

Abstract: L'avvocato Atticus Finch vive tranquillamente a Maycomb, in Alabama, coi suoi figli Scout e Jem. Questi sono molto incuriositi da quella che chiamano casa degli spettri, dove sanno che è rinchiuso Boo Radley, un malato di mente, che non hanno mai visto. Un giorno un agricoltore, Bob Ewell, ubriacone e violento, denuncia allo sceriffo Tom Robinson, per avergli sedotto la figlia. L'uomo si proclama innocente e Atticus, che lo difende, dimostra l'infondatezza dell'accusa, ma la giuria dichiara egualmente colpevole Tom. Questi, invece di attendere il ricorso in appello, fugge e viene ucciso da un secondino. Intanto Bob Ewell ha giurato di vendicarsi di Atticus, e una sera assale Scout e Jem mentre tornano a casa; interviene però uno sconosciuto che uccide l'assalitore e salva i due ragazzi. Lo sconosciuto è Boo Radley, che si era affezionato ai due ragazzi pur senza aver mai avuto modo di rivolgere loro la parola.

Gran Torino
4 1 0
Videoregistrazioni: DVD

Gran Torino / [produced and directed by] Clint Eastwood ; [screenplay by Nick Schenk ; story by Dave Johannson, Nick Schenk ; director of photography Tom Stern]

Milano : Warner home video, c2009

Abstract: Walt Kowalski ha perso la moglie e la presenza dei figli con le relative famiglie, al funerale non gli è di alcun conforto. Così come non gli è gradita l'insistenza con cui il giovane parroco cerca di convincerlo a confessarsi. Walt è un veterano della guerra in Corea e non sopporta di avere, nell'abitazione a fianco, una famiglia di asiatici di etnia Hmong. Le uniche sue passioni, oltre alla birra, sono il suo cane e un'auto modello Gran Torino che viene sottoposta a continua manutenzione. La sua vita cambia il giorno in cui il giovane vicino Thao, spinto dalla gang capeggiata dal cugino Spider, si introduce nel suo garage avendo come mira l'auto. Walt lo fa fuggire ma di lì a poco tempo assisterà a una violenta irruzione dei membri della gang con inatteso sconfinamento nella sua proprietà. In quell'occasione sottrarrà Thao alla violenza del branco ottenendo la riconoscenza della sua famiglia. Clint Eastwood non smette mai di stupirci. Dopo averci narrato di Iwo Jima vista dai due fronti e di un'altra intrusione dello Stato nella vita degli individui (Changeling) ci immerge ora nel privato di un uomo che ha fatto dell'astio nei confronti dei diversi da sé (siano essi asiatici, neri o più semplicemente giovani) la sua ragione di vita. Si è murato vivo nella sua casa e la prima pietra dell'edificio è stata collocata a metà del secolo scorso quando ha conosciuto la violenza e la morte in Corea. Il suo personaggio si chiama (e lo ribadisce al fine di evitare appellativi troppo confidenziali) Kowalski. Eastwood ha una cultura cinematografica così vasta da non poter aver scelto a caso questo cognome. Stanley Kowalski era il brutale protagonista di Un tram che si chiama desiderio da Tennessee Williams interpretato da un Marlon Brando al suo top. Anche Walt è brutale, in maniera così rozza che nessuno fa quasi più caso alle sue offese di stampo razzista. È come se, ormai anziano, il mondo attorno a lui gli facesse percepire la sua inutilità anche da quel punto di vista. Il suo andare sopra le righe ad ogni minima occasione lo apparenta con l'altrettanto anziana vicina di casa asiatica che sa solo inveire e lamentarsi sul portico di casa. Saranno però i giovani 'diversi' (Thao e sua sorella Sue) ad aprire una breccia nelle sue difese. Hanno l'età dei detestati nipoti ma, a differenza di loro, hanno saputo conservare dei valori che l'Occidente non si è limitato a dimenticare ma ha addirittura rovesciato. Una parte della critica americana ha deriso il 'buonismo' di questo film e chi non lo ha attaccato si è spesso trincerato dietro la fredda analisi che vorrebbe trovare in Kowalski una sintesi dei personaggi interpretati nella sua lunga carriera dall'attore. Può anche essere ma Eastwood non è un regista che assembla ruoli per cinefilia compiaciuta o per autoesaltazione. Walt è un personaggio sicuramente nella linea di quelli da lui già portati sullo schermo ma è molto più complesso di quanto non possa apparire a prima vista. Il suo rapporto con l'auto e con le armi (straordinario e determinante il segno di pollice e indice a indicare la pistola come nei giochi dei bambini) ma anche quello con l'unico essere umano che si potrebbe definire suo amico (il barbiere) sono solo alcuni degli elementi che, insieme all'insorgere della malattia, costituiscono il mosaico della personalità di un protagonista non facile da dimenticare. Fonte: Mymovies.it