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Il libro dell' ignoranza
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Lloyd, John <1951- > - Mitchinson, John <1963- >

Il libro dell' ignoranza

Torino : Einaudi, c2007

Abstract: Un libro-gioco che svela tutta la propria ignoranza in scienza, storia, geografia, cultura generale. Il volume getta nuova luce sul quesito che per secoli ha ossessionato scienziati, filosofi e l'uomo della strada: che cosa è verità e che cosa sono semplicemente sciocchezze?

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ccm4882
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Pessimo.
Noioso: molti argomenti non sono proprio interessanti e quel che è peggio è che vengono trattati in modo saccente: gli autori si dilettano a dire tutto ciò che sanno sugli argomenti più inutili. Se si fossero limitati a esporre le cose rilevanti, il libro sarebbe stato di 10 pagine, invece hanno fatto di tutto per allungarlo un po'.
Errato: è capitato che su alcuni argomenti trattati io avessi una conoscenza piuttosto approfondita, e ho notato parecchi errori, fraintendimenti e discrepanze. Ad esempio nega risolutamente che l'ulcera sia causata dallo stress, ma assume come causa vera solo il batterio Helicobacter Pylori, invece è risaputo che entrambi siano cause valide. Quindi sulla base di questo non posso prendere per vero nulla di ciò che ho letto...
Ad esempio gli autori sostengono che il modo migliore per non avere un colpo di sonno alla guida di notte è mangiare una mela, e che è più efficace del caffè...Oppure sostengono che il pericolo di andare a fare il bagno dopo aver mangiato sia una leggenda metropolitana, quando invece è risaputo che lo shock termico e la poca affluenza di sangue ai muscoli possono avere conseguenze serie.
Inutile: a tratti ci vengono date informazioni a caso, senza essere sviscerate, il che le rende inutili. Per esempio ci dicono che gli stati della materia sono 15 anziché 3 come pensiamo noi, ma a parte elencarli non aggiungono altro. Potevano almeno dire da cosa sono caratterizzati.
Forviante: gli autori tendono delle trappole, in cui apparentemente negano delle cose, ma di fatto non le negano anzi le confermano e si limitano ad aggiungere qualche sciocchezza. Questo, aldilà dell'inutilità intrinseca, rende il tutto forviante se il lettore non è attento.
Un esempio eclatante è proprio in copertina: "Di che colore è il vostro cervello? Se avete risposto grigio, compratevi questo libro.", di che colore sarà?! Ebbene il cervello che noi possiamo vedere (cioè uno post-mortem) è proprio grigio! Gli autori però ci tengono ad aggiungere che in vivo il cervello è più che altro di un color rosa pallido, a causa dei vasi sanguigni...
Altro esempio: gli autori sostengono che il primo presidente americano è stato Peyton Randolph. In effetti è stato presidente del Congresso Continentale, ma chiaramente leggendo "presidente americano" uno va a pensare al ruolo di presidente USA, il che è forviante (e quel che è grave è che è voluto...)
In conclusione non leggetelo!

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