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Revolutionary road
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Yates, Richard <1926-1992>

Revolutionary road

Roma : Minimum fax, 2009

Abstract: È il 1955; i Wheeler sono una coppia middle class dei sobborghi benestanti di New York, che coltiva il proprio anticonformismo con velleità ingenua, quasi ignara della sua stessa ipocrisia: la loro esistenza scorre fra il treno dei pendolari, le cenette alcoliche con i vicini, le recite della filodrammatica locale, ma Frank e April si sentono destinati a una vita creativa e di successo, possibilmente in Europa. Nella storia della giovane famiglia in apparenza felice la tensione è nascosta ma crescente, il lieto fine impossibile, e l'inevitabile esplosione arriva con una potenza da dramma shakespeariano.

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MAURO LUGLIO
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Una tragedia americana, che ha per tema il matrimonio: così potrebbe essere semplicisticamente descritto questo straordinario e inquietante romanzo, scritto nel 1961. Uno spietato ritratto della coppia media americana durante il boom economico degli anni 50, divorata dalla noia , dalle frustrazioni e da ambizioni sbagliate.
Dopo un’infanzia infelice, i coniugi Wheeler sembrano accettare la mediocrità quotidiana: hanno due figli, abitano nel più tipico ambiente borghese americano, sulla “via delle rivoluzione”, nell’ utopia suburbana di New York.
Sembrano far parte di un meccanismo sociale perfettamente oliato, ma dietro le apparenze si cela
il dramma di una logorante e strisciante insoddisfazione, mascherata da una presunta superiorità nei confronti del prossimo e dell’ ambiente sociale in cui loro malgrado sono inseriti. Così sognano una svolta nella propria esistenza, la fuga verso l’ Europa, e Parigi, dove progettano di ricominciare da zero: ma il progetto non viene realizzato, con un drammatico risvolto.
Romanzo di eccezionale interesse sociologico, descrive perfettamente la difficoltà di essere fedeli a se stessi in una società dove il rifiuto del sistema è stato assunto dal sistema stesso e l’ incipit del romanzo, una rappresentazione teatrale di una compagnia di dilettanti è la perfetta descrizione della società contemporanea: quanto dicono i personaggi principali è sempre contrapposto a quanto essi pensano in realtà. Proprio come avviene nella vita, essi recitano continuamente una parte, mentre l’ unico grillo parlante con una scintilla di autenticità è un pazzo uscito dal manicomio dopo decine di elettroshock. Interessante la tecnica narrativa di aprire ogni capitolo con la descrizione delle vicende dal punto di vista di un personaggio sempre diverso, così da sviscerare i pensieri di tutti gli artefici della vicenda, anche i più intimi: d’altronde entrare nella testa delle persone per raccontarne le elucubrazioni è una conquista della narrativa moderna, da Joyce in poi.Uomini e donne sempre con le mani impegnate da sigarette e da bicchieri di liquori, anche la protagonista incinta, descrizione di ambienti che denotano un continuo stato di oppressione, dal cielo ai colleghi di lavoro, e sullo sfondo anche i figli, visti spesso come un intralcio, un impedimento per il raggiungimento di soddisfazioni personali
 

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