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Non c'e tempo per essere tristi
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Fertz, Licia - Usai, Emanuele

Non c'e tempo per essere tristi

Milano : DeAgostini, 2020

Abstract: Una straordinaria dichiarazione d’amore per la vita e un invito a non smettere mai di cercare la felicità. Quanti hanno provato la tentazione di cedere le armi e lasciarsi andare, dopo un grande dolore? È capitato anche alla signora Licia, nata a Trieste nel 1930, alla morte dell’amatissimo Aldo, suo marito per sessantadue anni, quattro mesi e due giorni. I colori si sono spenti, il silenzio ha invaso la casa, le ore hanno preso a trascorrere tutte uguali. È stato allora che il nipote Emanuele ha inventato un “gioco” per distrarla: scattarle ogni giorno una foto in abiti variopinti e makeup impeccabile. E l’accessorio più importante: quel sorriso (magari un po’ sdentato) che aveva perso. Da un piccolo germoglio, è sbocciato di nuovo quell’amore per la vita che Licia ha sempre portato con sé, e lo spirito curioso e anticonformista che le ha permesso di affrontare tutte le svolte della sua lunga esistenza. Perché Licia, prima di allora, non si era mai lasciata abbattere: né dalle privazioni della guerra quando era bambina, né dall’oppressione dei fascisti prima e delle milizie titine poi, né dalla sfida di ricominciare una nuova vita lontano dalla sua Trieste, sentendosi guardata come “straniera” e diversa. E nemmeno si era mai piegata agli stereotipi e ai luoghi comuni su cosa una donna può o non può, deve o non deve fare, in famiglia e sul lavoro. Soprattutto, Licia non ha ceduto di fronte alla prova più dolorosa: la morte dell’unica figlia, Marina. Si è asciugata le lacrime, si è rimboccata le maniche e si è presa cura del nipotino Emanuele, gettando le basi per un rapporto speciale e indissolubile. Oggi che ha ritrovato la sua energia e la sua verve, Licia non ha più tempo né voglia di essere triste, e lancia alle persone di ogni età un messaggio di resilienza, positività e libertà. Non è mai troppo tardi per sperimentare cose nuove (anche posare come modella, perché no), non è vero che le persone anziane devono farsi da parte e “sparire”, non serve a nulla lamentarsi e ripiegarsi sul passato. Ogni giorno è un dono da vivere pienamente, perché essere felici è una scelta. «Quando hai quasi novant’anni, pensare al passato può essere pericoloso, perché la tristezza può bussarti alle spalle. Anche pensare al futuro non è facile, quando il tramonto è più vicino all’alba. La vita per la felicità è guardare al presente. Buon anno è per le ragazze, buon adesso è per le signore»

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Licia Fertz, classe 1930, è la nonna triestina (viterbese d'adozione) che in poco tempo è diventata una delle influencer più amate dei social. Inizia tutto per gioco, con il nipote che, per tirarla su di morale dopo la perdita del marito, apre un account social dove Licia possa condividere fotografie e pensieri e chiacchierare un po' con qualche follower. Licia è una donna forte e ben presto conquista tutti con il suo spirito positivo e propositivo: un esempio di come l'età e le condizioni di salute possano passare in secondo piano, se c'è la voglia di vivere. In questo libro racconta la sua giovinezza a Trieste, l'esodo istriano, l'incontro con il suo grande amore, il trasferimento a Viterbo, le gioie e i dolori di una vita lunga e piena di movimento.

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