Community » Forum » Recensioni

Limonov
0 1 0
Carrère, Emmanuel

Limonov

Milano : Adelphi, c2012 (stampa 2014)

Abstract: Limonov non è un personaggio inventato. Esiste davvero: "è stato teppista in Ucraina, idolo dell'underground sovietico, barbone e poi domestico di un miliardario a Manhattan, scrittore alla moda a Parigi, soldato sperduto nei Balcani; e adesso, nell'immenso bordello del dopo comunismo, vecchio capo carismatico di un partito di giovani desperados. Lui si vede come un eroe, ma lo si può considerare anche una carogna: io sospendo il giudizio" si legge nelle prime pagine di questo libro. E se Carrère ha deciso di scriverlo è perché ha pensato "che la sua vita romanzesca e spericolata raccontasse qualcosa, non solamente di lui, Limonov, non solamente della Russia, ma della storia di noi tutti dopo la fine della seconda guerra mondiale". La vita di Eduard Limonov, però, è innanzitutto un romanzo di avventure: al tempo stesso avvincente, nero, scandaloso, scapigliato, amaro, sorprendente, e irresistibile. Perché Carrère riesce a fare di lui un personaggio a volte commovente, a volte ripugnante - a volte perfino accattivante. Ma mai, assolutamente mai, mediocre. Che si trascini gonfio di alcol sui marciapiedi di New York dopo essere stato piantato dall'amatissima moglie o si lasci invischiare nei più grotteschi salotti parigini, che vada ad arruolarsi nelle milizie filoserbe o approfitti della reclusione in un campo di lavoro per temprare il "duro metallo di cui è fatta la sua anima", Limonov vive ciascuna di queste esperienze fino in fondo...

270 Visite, 1 Messaggi

Questa biografia romanzata è uscita nel 2011. Carrère verso la fine compara Eduard Limonov ad un Putin che non riuscì a salire al potere. I due avevano in comune senza dubbio lo spregio verso la debolezza, una certa crudeltà di pensiero e il background familiare. Limonov nacque nel 1943 a Dzeržinsk, seguì la famiglia a Charkiv (attuale Ucraina), dove crebbe coltivando il mito della ribellione, della violenza e della scrittura. Nel 1974, da Mosca, dove svolse lavori di tutti i tipi, si trasferì a New York (era apolide), sempre sperando di poter sfondare come poeta e narratore, cosa che di fatto ad un certo punto gli riuscì. Continuò, tuttavia, a vivere di espedienti: a tratti senzatetto, sempre in balia di amori estremi con donne difficili (si sposò quattro volte) e sesso casuale con uomini, miscelò l'amore per il punk con quello per Stalin e Mussolini, poi se ne andò a Parigi, scrisse per le testate giornalistiche, combatté in Jugoslavia con tutta probabilità a fianco delle Tigri serbe (quel che è certo è che lo si vede in un filmato della BBC con Radovan Karadžić). Nel 1991 tornò in Russia, dove fondò il partito nazional-bolscevico (nazbol), si fece un paio di anni di carcere per cospirazione e il suo partito venne messo fuorilegge nel 2007. Riapparve poi come leader della coalizione di opposizione "L'Altra Russia". Morì nel 2020 a 77 anni.

  • «
  • 1
  • »

1154 Messaggi in 1068 Discussioni di 214 utenti

Attualmente online: Ci sono 1 utenti online