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Racconti di follia
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McGrath, Patrick <1950- >

Racconti di follia

Milano : La nave di Teseo, 2020

Abstract: "McGrath mette al servizio della sua letteratura sfrenatamente creativa, e spesso spettralmente `gotica', un talento narrativo che guarda ai nostri grandi predecessori del diciannovesimo secolo (Poe, Mary Shelley, Robert Louis Stevenson, Bram Stoker e Ambrose Bierce, tra gli altri) pur essendo assolutamente contemporaneo nel suo sardonico umorismo nero. La narrazione di McGrath è magistrale e seducente. È sufficiente la lettura dell'incipit del tipico racconto di McGrath per venirne risucchiati, costretti a divorarlo tutto d'un fiato. Queste storie audaci, originali e inquietanti sono raccontate da narratori a loro volta bizzarri (uno stivale, una mosca - per citarne solo due) e nella maggior parte dei casi onniscienti. Con destrezza, scaltrezza e misteriosa grazia, saltano da un personaggio all'altro, come un film reso surreale dai frequenti stacchi di un montaggio vertiginoso. McGrath sa cosa significhi essere tormentati da fantasmi, e come trascrivere nel modo più persuasivo gli incubi della 'personalità frantumata' che risuonano in ognuno di noi." (dall'introduzione di Joyce Carol Oates). Il volume raccoglie tutti i racconti di Patrick McGrath, il maestro del noir contemporaneo.

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"Racconti di follia" indaga nevrosi, ossessioni, deliri e fatti inspiegabili. Ogni storia genera un'aura misteriosa, tra gotico e noir, con protagonisti inquieti e inquietanti, che sfuggono alle definizioni che di loro vorrebbe dare un certo ben strutturato concetto sociale di salute mentale. Un'eredità che Patrick McGrath si porta dietro dall'infanzia, essendo cresciuto all'ombra del Broadmoor Hospital, un ospedale psichiatrico inglese di massima sicurezza, dove il padre ricopriva una posizione di responsabilità. McGrath, tra le altre cose, si troverà anche da adulto ad operare nel settore della salute mentale, sebbene un'ulteriore esperienza degna di nota che lo riguarda sia l'aver vissuto per molti anni su una remota isola del Pacifico settentrionale, prima di trasferirsi a New York negli anni Ottanta.

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