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Gli ultimi messaggi del Forum

L'età straniera - Marina Mander

"L'età straniera", della triestina Marina Mander, è un tuffo nella vita psicologica semi-paludosa di Leo, adolescente depresso e un po' cinico che vive con la madre e il nuovo compagno. Il padre di Leo, infatti, un giorno si è immerso nelle onde del mare e non è tornato mai più. È a questo punto che la madre di Leo raccoglie dalla strada un ragazzo ossuto come un randagio: si tratta di Florin, rumeno minorenne che si vende a uomini molto più grandi di lui e non conosce che quattro parole in italiano. Florin, buono, cattivo, felice, triste, onesto, ladro, insondabile come la sofferenza che Leo, ruvido e tenero come le maree, osserva, giudica, compatisce. Si può essere amici anche così? Si può essere famiglia, anche quando non si sa cosa sia una famiglia?

La mano sinistra delle tenebre / Ursula le Guin

Genly Ai viene inviato come ambasciatore dell'Ecumene, un'alleanza spaziale, su Gheten, i cui abitanti sono biologicamente ambisessuali: androgini per la maggior parte del tempo e uomini o donne durante la fase di kemmer, il momento della riproduzione. I gheteniani possono essere madri di alcuni figli e padri di altri e si muovono in un mondo molto freddo, dove il corpo di Genly, abituato ad altre temperature, è costantemente afflitto dal gelo. L'ambasciatore è tuttavia un ruolo pericoloso, soprattutto se si tratta della prima visita su un pianeta sconosciuto, si è a digiuno di usi e costumi locali e si stenta a comprendere l'androginia: in questo Genly viene aiutato da Estraven, un ministro misterioso, dalle fattezze delicate e il corpo sinuoso, resistente e compatto. I due intraprendono un viaggio nelle regioni polari del pianeta per salvarsi la vita, condividendo fatica, cibo, paura, conoscenze, pensieri e avvicinandosi sempre più l'uno all'altro...

Pubblicato nel 1969, "La mano sinistra delle tenebre" divenne un bestseller, un po' per l'originalità del tema trattato, un po' per la trama, che si fa sempre più coinvolgente, fino a toccarci il cuore.

Blu quasi trasparente / ryu Murakami ; traduzione di Bruno Forzan

"Blu quasi trasparente" racconta la vita senza limiti di un gruppo di giovanissimi nel Giappone degli anni Settanta. Tra droga e sesso estremo, i ragazzi stordiscono le loro anime, facendo male a se stessi e agli altri. In questa narrazione non c'è giudizio, solo le impressioni molto sensoriali ma in qualche modo impersonali di Ryu, il protagonista diciannovenne di questa parabola discendente.
Il romanzo vinse uno dei più prestigiosi premi letterari giapponesi e divenne un bestseller.

Storia di Genji. Il principe splendente : romanzo giapponese dell'XI secolo / Murasaki Shikibu ; a cura di Adriana Motti dall'edizione di Arthur Waley ; nota introduttiva di Giorgio Amitrano

Ambientato nel Giappone feudale, attorno all'anno mille, "Genji monogatari" narra gli amori di Genji, il principe splendente, "luminoso per intelligenza, cultura e bellezza".
Anche quando descrive dolori, tradimenti e soprusi, la scrittura è sempre delicata e un po' fumogena, al pari delle cortine che separano dame e corteggiatori apparentemente garbati, all'interno di ricchissime residenze nobiliari: ben presto, infatti, veniamo a sapere che Genji, giovane colto e sensibile ma pur sempre, in fin dei conti, rapace donnaiolo, si invaghisce di Murasaki, ancora bambina, e la rapisce, nascondendola nel suo palazzo e crescendola "come un padre", allo scopo di farne la sua compagna di vita, con iniziale grande shock e sconcerto della ragazza, nel frattempo divenuta adolescente. Fiction o autobiografia? L'autrice scrive sotto pseudonimo e lo fa attraverso caratteri indigeni (kana) chiamati "Onnade", letteralmente la "scrittura delle donne, privilegio irriso dalla cultura maschile, che si preoccupava solo di difendere la sua superiorità, tenendo le donne rigorosamente lontane dagli studi cinesi".

I viceré - Federico De Roberto

1855. Gli Uzeda di Francalanza, discendenti dei Viceré spagnoli della Sicilia, dominano Catania durante il regno borbonico. Rissosi, avidi di potere, malevoli, generosi solo per tornaconto personale, difficilmente suscitano simpatia nel lettore, il quale, per fraternizzare con questa carrellata di brutti ceffi, ci mette un bel po’; eppure, man mano che la storia si dispiega come due grandi ali (magari non proprio d’aquila, forse più di fagiano in fuga da una faina), diventa impossibile non parteggiare, sperare, immaginare, non arrabbiarsi. Di fronte ai piccoli e grandi dolori egoisti, si cede persino alla commozione. Sfilano carrozze, maldicenze, amori tormentati, colpi bassi, tradimenti e gelosie; sfila la storia del nostro paese, la passione politica, gli antagonismi, la ribellione, Mazzini e Garibaldi. Una tela familiare che contiene l’affresco di una nazione: come l’Italia, si può amare e detestare, coi suoi mille chiaroscuri, ma restare indifferenti è impossibile!

Un villaggio di piccole case - Ian Ferguson

“Un villaggio di piccole case” è la storia dolceamara di Ian, un ragazzino trasferitosi con la famiglia nel profondo Nord canadese. Fort Vermilion è divisa in due da un fiume che si può attraversare solo scivolandoci sopra con l’auto quando ghiaccia oppure, quando l’acqua invece scorre libera, con il traghetto guidato da un enorme indiano, il quale stringerà amicizia quasi immediatamente con la famiglia dei nuovi arrivati. Ian cresce un po’ bianco, un po’ indiano e osserva il padre allontanarsi sempre di più da casa; certe cose le capisce, altre meno: di sicuro sa muoversi con destrezza in quel suo Nord selvaggio, sconfinato e forte, come solo i veri sentimenti sanno essere...

Franny e Zooey / J.D. Salinger

Franny è giovane e con un’intelligenza sopra la media, ma vittima di un disturbo alimentare e di una intima tristezza. Zooey, il fratello, le è affezionato, ma, nonostante la poderosa memoria e l’acutezza di pensiero, fatica a trovare la chiave di volta per dialogare con lei. I due fanno parte di una numerosa famiglia di piccoli geni che, tuttavia, non si muove nel mondo con facilità.
Una storia costruita con grande attenzione ai dettagli, la cui lettura scivola via con naturalezza come acqua di ruscello.

Esbat - Lara Manni

Negli anni Duemila, la Sensei, 50 anni e una vita dedicata esclusivamente alla carriera artistica, crea un manga giapponese che si trasforma in cult, con tanto di forum, fan e discussioni calate nel contesto tecnologico dell’epoca (per chi c’era, affioreranno molti ricordi). Quando s’appresta a disegnare le ultime scene della saga, tuttavia, appare uno dei protagonisti partoriti dalla sua fantasia: un demone tanto feroce quanto bello, saltato nel mondo umano sacrificando una parte del corpo per persuadere la donna, tra sesso e violenza, a non eliminarlo dalla scena. Innamorata forse per la prima volta, la Sensei precipita in un tunnel di perversione omicida. C’è però anche un’altra umana in grado di interferire con il mondo dei demoni: si chiama Ivy ed è un’adolescente che, in gita scolastica a Gorizia sui luoghi della Grande Guerra, non ha ancora la minima idea del prezzo che sarà costretta a pagare a causa del suo innato talento…

Una trilogia di Lara Manni.

Ender's game - Orson Scott Card

Ender ha solo sei anni quando viene allontanato da casa per studiare nella Scuola di Guerra e diventare un comandante in grado di guidare le forze umane alla vittoria contro gli Scorpioni, un'aggressiva razza aliena. L'isolamento emotivo è ancora peggiore di quello a cui era sottoposto nell'ambiente familiare, dove l'affetto della sorella compensava almeno in parte il clima di prostrazione generale. Ender deve diventare un killer e fare il suo dovere per salvare l'umanità, ma che cosa si nasconde davvero dentro il suo cuore?

Un classico della fantascienza del 1985, targato Orson Scott Card.

Caverne - Clemens Meyer

Prostitute, clienti, papponi, forze dell'ordine, politica, sfruttamento, piacere, corruzione, economia, mafia, violenza, tenerezza. "Caverne" ci fa ascoltare voci molto diverse, collegate tra di loro stabilmente o solo per qualche attimo, nell'ambiente della prostituzione dell'ex DDR, con tutti i suoi strascichi e ricordi. Colpiscono soprattutto le voci delle sex workers, spesso giovanissime, che si stordiscono con qualche sorso di spumante, facendo sesso e pensando ad altro, nella speranza che il cliente sia uno facile e veloce. Caverne, come forse si sentono loro tra i cavernosi pensieri di magnaccia e clienti. Caverne, perché ogni storia è un antro a parte, dove non sai se incontrerai guano di pipistrello, lampenflora o affilate stalagmiti.

Un brav'uomo è difficile da trovare - Flannery O'Connor

In ognuno di questi racconti emergono la cattiveria e la brutalità che tutto ingoiano, come alte onde voraci, lasciandosi alle spalle un'uniforme distesa di blu(es). Maneggiando questa sostanza narrativa vischiosa ci si sente un po' sgomenti, ma consolati dallo stile nitido eppure descrittivo di questa autrice dalla vita non troppo fortunata.

La natura geniale - di Barbara Mazzolai

Sapete che l'inventore del velcro si ispirò agli uncini che ricoprono il seme della bardana, in grado di allacciarsi ai peli degli animali? E che i treni giapponesi facenti parte della rete Shinkansen ad alta velocità sono stati progettati ispirandosi al becco di un martin pescatore? Questo e molto altro all'interno de "La natura geniale" della biologa Barbara Mazzolai, una delle studiose italiane di micro-biorobotica ispirata alle piante apprezzata a livello internazionale.