Barbara Pascoli

Biografia

Lettrice onnivora, ho pubblicato due romanzi e qualche racconto. Un giorno senza libri è, per me, un giorno perso

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A pesca nelle pozze più profonde. Meditazioni sull'arte di scrivere racconti

La storia di Paolo Cognetti scrittore e lettore di racconti: cosa ha imparato da chi e come lo ha fatto suo. Una confessione letteraria che, nell’intenzione dell’autore, non riuscirà a essere utile a chi la legge proprio come non lo era stato, a suo tempo, il manuale che lo stesso Cognetti aveva seguito per imparare a pescare:
“Prima però ho una confessione da fare, casomai qualcuno si chiedesse se il libro che ha in mano gli sarà davvero utile: non presi nemmeno un pesce quell’estate. Ci sono cose che non si possono imparare dai libri, temo, specialmente quelle che si fanno con le mani.”
Dedicato a chi ama il racconto e, di notte, ha solo bisogno di “un posto pulito, Illuminato bene” per arrivare sano e salvo all’alba.

Works - Vitaliano Trevisan

Lavorare per guadagnarsi da vivere e non per realizzare se stessi è un pensiero che suona strano oggi, figurarsi quanto stonato poteva suonare prima della crisi e in una città come Vicenza, dove per fare i soldi bastava convertire il granaio in fabbrichetta o, se non si aveva capitale, mettersi sul mercato. A quell’epoca a Vicenza c’erano le industrie, gli orafi, i soldi e tanta voglia di darsi da fare, di migliorare la propria posizione sociale, di spendere. Che quello non fosse il migliore dei mondi possibili Vitaliano Trevisan, però, lo capisce presto anche se gli ci vorrà del tempo per trasformare il fastidio, pur se profondo, in disobbedienza.
Dopo un inizio di carriera promettente, il nostro eroe - e lo dico senza ironia - decide coscientemente di non lavorare più in ufficio, chiuso tra quattro pareti e ingabbiato da logiche aziendali indiscutibili anche se sbagliate. Si ritrova così a fare i mestieri più disparati mentre, nel tempo libero, cerca di dedicarsi a quella che fin da giovane gli appare come l’unica via d’uscita: la scrittura. La narrazione segue il suo percorso professionale dal 1976 al 2002, inglobando tutto quello che incontra per strada, dagli effetti di un acido stellina ai problemi di produzione delle ante da cucina, dalla preparazione della malta al progetto di un distretto del vizio sulla Vicenza-Verona. Il risultato è l’affresco di una società brutta come i suoi capannoni, tirati su in fretta e altrettanto in fretta abbandonati, una pastorale del nordest popolata da personaggi privi di spessore: “mas'ci” (maiali in vicentino) dall’alito pesante gli uomini, erinni prepotenti le donne, soprattutto quelle che non dovrebbero esserlo: madri, sorelle, mogli. Rare le eccezioni.
Un libro impegnativo sia per l’autore che ci mette la faccia, duro e puro contro tutti, sia per il lettore che di questo scritto deve stare attento a non perdersi niente, neanche le digressioni. Un libro che si distacca da tanta letteratura odierna: ben costruita, pulita, non una virgola fuori posto, riconoscibile ed etichettabile, prefabbricata, antisismica.

Trieste - a cura di Mary Barbara Tolusso

Pagine su Trieste scritte dai più importanti autori triestini. Nel testo introduttivo di Mary Barbara Tolusso, Leggere Trieste, fa piacere ritrovare Sabrina Gregori e Andrea Ribezzi, altre voci di una città dove, annota M. B. Tolusso, "tutti scrivono, verrebbe da pensare".

I mari di Trieste - a cura di Federica Manzon

raccolta di interventi di vario genere - poesie, memorie, interviste e racconti - che, narrando degli stabilimenti balneari di Trieste, i "bagni", mettono in scena diversi modi di vivere la città. Luogo perduto dell'infanzia e dell'adolescenza, terra di chiacchiere leggere, di primi amori e di sessualità clandestina, come in "Mare aperto" di Mary Barbara Tolusso, dove Trieste è il nome di un trans.

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