891.86354 Narrativa ceca. 1945-1989 [22]

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Trovati 14 documenti.

La morte dei caprioli belli
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Libri Moderni

Pavel, Ota

La morte dei caprioli belli / Ota Pavel ; traduzione di Barbara Zane ; postfazione di Mariusz Szczygiel

Rovereto : Keller, 2013

Vie ; 22

Abstract: Le storie della famiglia Popper incrociano le vicende dell'Europa di prima, durante e dopo la Seconda guerra mondiale. Eppure, leggendo "La morte dei caprioli belli", ridiamo e ci commuoviamo non sulle macerie della guerra, ma sulle cose di ogni giorno. Qui protagonista è la vita, travolgente in tutta la sua bellezza: un padre sognatore, innamorato della pesca e delle donne, che tra alti e bassi non smette di combinare guai, una madre solida e paziente ma che sa il fatto suo, pescatori, operai e soldati che rubano, regalano, scappano, temono... Con un calore e una semplicità disarmanti Ota Pavel ci porta sulle sponde del laghetto, sdraiati con lo sguardo che punta al cielo e il cuore colmo di stupore.

Come ho incontrato i pesci
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Libri Moderni

Pavel, Ota

Come ho incontrato i pesci : [romanzo] / Ota Pavel ; traduzione di Barbara Zane

Rovereto : Keller, 2017

Abstract: Con Come ho incontrato i pesci prosegue la riscoperta di Ota Pavel, assieme a Bohumil Hrabal e Milan Kundera uno degli autori più importanti della letteratura ceca. Anche questa volta Pavel ci trasporta nella sua infanzia e nel magico mondo di Buštehrad. Si parla ovviamente della pesca, la grande passione del padre e dello zio Prošek (i due migliori pescatori del mondo), si scopre l’amore per la vita lungo i fiumi e attorno agli stagni mentre sullo sfondo tornano le ombre del nazismo e comunismo. Limpido e commovente è l’impegno del padre – mai arrendevole e mai triste – nel trovare di che sfamare e provvedere alla propria famiglia sia quando da liberi si navigava in un dignitoso benessere sia nel dramma della persecuzione. Ma per la prima volta tra le righe trapela anche l’amaro destino che attende l’autore, quella malattia che sorgerà improvvisa, dramma e miracolo allo stesso tempo, perché senza quella non avremmo avuto in dono queste splendide pagine. Qui non si parla solo di pesci, ci sono gli alti e i bassi della vita, c’è la ricerca della felicità e della libertà che fanno sopravvivere alla sporcizia del mondo, alla storia e, persino, alla follia. Non si può smettere di sorridere ed emozionarsi nella lettura di Pavel, la sua scrittura è una “magia che lavora silenziosamente”, e alla fine saremo tutti concordi nel pensare che il mondo sarebbe molto più povero e insignificante senza Buštehrad.

L'insostenibile leggerezza dell'essere
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Disco (CD)

Kundera, Milan

L'insostenibile leggerezza dell'essere / Milan Kundera ; letto da Fabrizio Bentivoglio ; regia di Valia Santella

Roma : Emons Italia, 2015

Il  libro del riso e dell'oblio / Milan Kundera ; [traduzione di Alessandra Mura]
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Libri Moderni

Kundera, Milan - Kundera, Milan

Il libro del riso e dell'oblio / Milan Kundera ; [traduzione di Alessandra Mura]

Milano : Adelphi, c1980

Fabula [Adelphi] ; 51

Abstract: Di questo libro Kundera ha scritto: «Nel Libro del riso e dell’oblio, la coerenza dell’insieme è data unicamente dall’unicità di alcuni temi (e motivi), con le loro variazioni. È un romanzo, questo? Io credo di sì». E lo stesso vale per i numerosissimi lettori che questo libro ha avuto dal 1979 a oggi e che vi hanno riconosciuto una delle più audaci imprese letterarie del nostro tempo: un «romanzo in forma di variazioni». Cambiano totalmente i personaggi e le situazioni, in ciascuna delle sette parti in cui (come d’obbligo in Kundera) il libro si divide. Ciascuna è autosufficiente – e tutte si susseguono «come le diverse tappe di un viaggio che ci conduce all’interno di un tema, all’interno di un pensiero, all’interno di una sola e unica situazione la cui comprensione, per me, si perde nell’immensità». Su tutto, un gesto si mostra con peculiare insistenza: il tentativo di sottrarsi alla cancellazione di ciò che è avvenuto. Come dice un personaggio del romanzo: «la lotta dell’uomo contro il potere è la lotta della memoria contro l’oblio».

Il libro del riso e dell'oblio
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Libri Moderni

Kundera, Milan

Il libro del riso e dell'oblio / Milan Kundera

7. ed.

Milano : Adelphi, 2005

Gli Adelphi ; 125

Abstract: Un "romanzo in forma di variazioni" calamitato da un tema: "la lotta dell'uomo contro il potere e la lotta della memoria contro l'oblio".

Il libro del riso e dell'oblio
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Libri Moderni

Kundera, Milan - Kundera, Milan

Il libro del riso e dell'oblio / Milan Kundera

5. ed

Milano : Adelphi, 2001

Abstract: Un romanzo in forma di variazioni calamitato da un tema: la lotta dell'uomo contro il potere e la lotta della memoria contro l'oblio.

Il libro del riso e dell'oblio
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Kundera, Milan

Il libro del riso e dell'oblio / Milan Kundera

2a ed

Milano : Bompiani, 1985

Abstract: Di questo libro Kundera ha scritto: «Nel Libro del riso e dell’oblio, la coerenza dell’insieme è data unicamente dall’unicità di alcuni temi (e motivi), con le loro variazioni. È un romanzo, questo? Io credo di sì». E lo stesso vale per i numerosissimi lettori che questo libro ha avuto dal 1979 a oggi e che vi hanno riconosciuto una delle più audaci imprese letterarie del nostro tempo: un «romanzo in forma di variazioni». Cambiano totalmente i personaggi e le situazioni, in ciascuna delle sette parti in cui (come d’obbligo in Kundera) il libro si divide. Ciascuna è autosufficiente – e tutte si susseguono «come le diverse tappe di un viaggio che ci conduce all’interno di un tema, all’interno di un pensiero, all’interno di una sola e unica situazione la cui comprensione, per me, si perde nell’immensità». Su tutto, un gesto si mostra con peculiare insistenza: il tentativo di sottrarsi alla cancellazione di ciò che è avvenuto. Come dice un personaggio del romanzo: «la lotta dell’uomo contro il potere è la lotta della memoria contro l’oblio».

La moglie di Joza / Kveta Legatova ; traduzione di Raffaella Belletti
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Libri Moderni

Legatova, Kveta

La moglie di Joza / Kveta Legatova ; traduzione di Raffaella Belletti

Roma : Nottetempo, [2007]

Narrativa

Abstract: Una giovane dottoressa di Brno sfugge alla Gestapo, nella Cecoslovacchia in guerra, rifugiandosi in un minuscolo villaggio montano, Zelary. Per nascondersi, è costretta a sposare lo "scemo" del villaggio, Joza. Comincia così per lei una vita impensabilmente nuova. Dalla città, la professione, gli amici, l'amante, i colleghi, si trova catapultata in una casupola dal pavimento di argilla, con un povero falegname per marito, in un paese ostile e incomprensibile. Ma a poco a poco le cose cambiano, il paese si anima, mentre fra lei e il marito si crea un rapporto d'amore silenzioso e fortissimo. Kvéta Legàtovà ha scritto questo rornanzo, sviluppando uno dei racconti della sua raccolta "Zelary" che ha vinto nel 2002 il Premio Nazionale di letteratura. Ne è stato tratto un film che ha avuto un grandissimo successo. Il romanzo è diventato un best seller ed è stato tradotto in molte lingue.

Attraverso un vetro opaco
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Libri Moderni

Hulová, Petra

Attraverso un vetro opaco / Petra Hulová ; traduzione di Laura Angeloni

Milano : La Tartaruga, 2009

Narrativa

Abstract: Ondfej ha trent'anni e un matrimonio scandito da una soffocante routine. Quando, però, il vuoto che si porta dentro prende il sopravvento, abbandona le proprie aspirazioni, il lavoro, la moglie e il figlio rifugiandosi in una vita d'attesa, confortata solo dall'alcol. E suo il monologo con cui si apre il libro, interrotto dalla voce della madre che racconta il sogno infranto di una vita familiare appagante. Affiora così il ritratto di una donna che fruga tra le pieghe del passato per spiegarsi le ragioni dell'infelicità di un figlio che le è sempre stato estraneo. Ma anche quello di una donna che, dinanzi alla propria infelicità, inganna le rughe del tempo curando ossessivamente il proprio corpo e lenisce le ferite dell'anima frequentando corsi che promettono benessere e soddisfazione. Ciascuno parla solo a se stesso in questo "dialogo" a distanza, dove le riflessioni dell'uno servono a colmare le lacune dell'altro, svelando così le omissioni di entrambi. Nessuno dice tutto, forse tutto non si può nemmeno dire e la comunicazione tra loro ha il sapore del malinteso. Vivono vicini ma distanti, autentici nell'impossibilità di comprendersi, come se si guardassero attraverso un vetro opaco.

Spazi vuoti
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Libri Moderni

Hrabal, Bohumil

Spazi vuoti : ottobre-novembre-dicembre 1985 / Bohumil Hrabal ; a cura di Giuseppe Dierna

Torino : Einaudi, c2010

Letture Einaudi ; 31

Abstract: «Adesso ogni cosa è via, e lí è tutto un susseguirsi di spazi vuoti, come se un folletto maligno avesse eliminato tutto quello che io adoravo». Conclusione della trilogia autobiografica iniziata con Le nozze in casa, Spazi vuoti (1985) racconta gli anni tra il '63 e il '73, la nouvelle vague praghese, il successo letterario, e poi i carri armati sovietici, i libri mandati al macero, l'abbandono forzato della vecchia casa e il trasloco in un anonimo palazzo di periferia. Attraverso la voce della moglie Pipsi, Hrabal si mette a nudo rivelando ciò che si nasconde dietro la maschera dello sbruffone da osteria: le sue piccole vigliaccherie, il narcisismo, l'amore per i gatti, la paura delle malattie e il terrore della morte. Finora inedito in Italia, l'ultimo tassello dell'autobiografia di uno scrittore-personaggio negli anni più belli e più drammatici del suo Paese.

Artisti e animali del Circo socialista
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Topol, Jáchym

Artisti e animali del Circo socialista / Jáchym Topol ; traduzione di Laura Angeloni

Torino : Einaudi, 2011

L'Arcipelago Einaudi ; 180

Abstract: Un'antica dimora aristocratica a Sirem, nei pressi di Praga, nel secondo dopoguerra è diventata un istituto in cui le suore si occupano di bambini abbandonati di diverse nazionalità, fra cui Ilija, un ragazzino russo di dodici anni. Nel 1948, con l'avvento del governo comunista, le suore vengono fatte sloggiare, sostituite da veterani dell'esercito che devono educare i giovani in senso socialista. Con un ardito salto temporale si arriva al 1968, quando Ilija viene adottato dall'equipaggio di un carro armato russo costretto a combattere la resistenza ceca (che in realtà fu molto limitata), ma con il compito specifico di trovare e portare in salvo acrobati e animali del Circo di Stato della Rdt, finiti loro malgrado in zona di guerra. Fra giraffe morte, orsi fatti allo spiedo, carovane di cammelli e cavallerizze-amazzoni che hanno preso possesso della foresta, la Storia prende una piega ben diversa da quella a noi nota.

Tutto questo mi appartiene
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Libri Moderni

Hulová, Petra

Tutto questo mi appartiene / Petra Hulová ; traduzione di Laura Angeloni

Milano : La Tartaruga, 2012

Narrativa

Abstract: Alta, la madre, Dzaja, Nara, Ojuna, le figlie, e Dolgorma, la nipote. Cinque donne, cinque destini, cinque voci narranti che ci accompagnano nella loro storia famigliare, dalla steppa sconfinata e sterile della Mongolia alle luci ingannevoli e seducenti della città, dalle tradizionali tende ai prefabbricati della capitale. Dzaja è nata dalla passione di Afta per un cinese della Mongolia interna, Nara dalla violenza subita da un commerciante russo. Figlie illegittime, e quindi di razza mista e impura, vivono nell'emarginazione sopportando derisioni e ingiustizie. Fino a quando un drammatico incidente le porterà a lasciare le Montagne Rosse per trasferirsi a Ulan Bator, sotto la protezione della zia, scoprendo troppo tardi che la donna ha da offrire loro solo un lavoro nel bordello che dirige. Nara si troverà a suo agio nella nuova condizione, mentre Dzaja vivrà nella speranza di riscattarsi, anche per proteggere sua figlia Dolgorma, avuta da uno dei clienti. Ojuna, l'unica figlia di stirpe pura, rimarrà con i genitori, perpetuando, tra orgoglio e frustrazione, i valori e i modelli che fin da piccola le sono stati inculcati. Una saga sullo sradicamento di chi è costretto a piegarsi sotto il peso della realtà, tradendo le proprie radici e le proprie tradizioni, sebbene siano l'unico appiglio per non perdere la propria identità. Una storia di amore e passione, di segreti e tradimenti, di tragedie e speranza, in cui la sconfìtta non cancella la forza di andare avanti, nonostante tutto.

ˆIl ‰valzer degli addii
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Libri Moderni

Kundera, Milan - Kundera, Milan

ˆIl ‰valzer degli addii / Milan Kundera

Milano : CDE, stampa 1991

Abstract: In una cittadina termale di un paese socialista (chiaramente la Cecoslovacchia dopo il '68), si incrociano, nel giro di cinque giornate, le storie e i destini di personaggi al tempo stesso stravaganti ed emblematici: da un medico utopista che ha inventato un "personalissimo" metodo per sconfiggere la sterilità femminile a un intellettuale perseguitato dal regime che ha scelto la malinconica via dell'emigrazione; da un famoso divo della musica leggera alla figlia di un dirigente comunista vittima delle purghe staliniane. Costruito con un vertiginoso gioco di scomposizioni e di incastri, ma svolto con la limpidità e il rigore della narrativa classica, il romanzo di Kundera crea un'insolita atmosfera di grottesca suspence intorno al personaggio della giovane e bella infermiera Ruzena che, alla fine, pagherà per tutti l'insensatezza e la drammatica futilità di un mondo condannato, che non sa tuttavia rinunciare alla ricerca di una felicità impossibile. Con il suo inconfondibile stile che fonde umorismo e crudeltà, sarcasmo e tenerezza, Kundera fa emergere da un intrigo avvincente come un "giallo" e geometrico come un balletto la dolorosa sostanza umana di problemi cruciali del nostro tempo: dall'aborto alle contraddizioni della militanza politica, dal dramma dell'incomunicabilità a quello dell'esilio.

L' insostenibile leggerezza dell'essere
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Libri Moderni

Kundera, Milan

L' insostenibile leggerezza dell'essere / Milan Kundera

20. ed

Milano : Adelphi, 2001

Gli Adelphi ; 1

Abstract: Il suo romanzo ci dimostra come nella vita tutto quello che scegliamo e apprezziamo come leggero non tarda a rivelare il proprio peso insostenibile. Forse solo la vivacità e la mobilità dell'intelligenza sfuggono a questa condanna: le qualità con cui è scritto il romanzo, che appartengono a un altro universo da quello del vivere (Italo Calvino). Chi è pesante non può fare a meno di innamorarsi perdutamente di chi vola lievemente nell'aria, tra il fantastico e il possibile: mentre i leggeri sono respinti dai loro simili e trascinati dalla compassione verso i corpi e le anime possedute dalla pesantezza. Così accade nel romanzo: Tomás ama Tereza, Tereza ama Tomás: Franz ama Sabina, Sabina (almeno per qualche mese) ama Franz; quasi come nelle Affinità elettive si forma il perfetto quadrato delle affinità amorose. (Pietro Citati).