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Trovati 8444 documenti.

Il nome della rosa
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Libri Moderni

Eco, Umberto

Il nome della rosa / Umberto Eco

Roma : La biblioteca di Repubblica, 2001

La Biblioteca di Repubblica. Novecento ; 1

Quando tutto inizia
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Libri Moderni

Volo, Fabio

Quando tutto inizia / Fabio Volo

Milano : Mondadori, 2017

Abstract: Silvia e Gabriele si incontrano in primavera, quando i vestiti sono leggeri e la vita sboccia per strada, entusiasta per aver superato un altro inverno. La prima volta che lui la vede è una vertigine. Lei non è una bellezza assoluta, immediata, abbagliante, è il suo tipo di bellezza. Gli bastano poche parole per perdere la testa: scoprire che nel mondo esiste qualcuno con cui ti capisci al volo, senza sforzo, è un piccolo miracolo, ti senti meno solo. Fuori c'è il mondo, con i suoi rumori e le sue difficoltà, ma quando stanno insieme nel suo appartamento c'è solo l'incanto: fare l'amore, parlare, essere sinceri, restare in silenzio per mettere in ordine la felicità. Fino a quando la bolla si incrina, e iniziano ad affacciarsi le domande. Si può davvero prendere una pausa dalla propria vita? Forse le persone che incontriamo ci servono per capire chi dobbiamo diventare, e le cose importanti iniziano quando tutto sembra finito.

Da dove la vita è perfetta
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Libri Moderni

Avallone, Silvia

Da dove la vita è perfetta / Silvia Avallone

Milano : Rizzoli, 2017

La scala

Abstract: C'è un quartiere vicino alla città ma lontano dal centro, con molte strade e nessuna via d'uscita. C'è una ragazzina di nome Adele, che non si aspettava nulla dalla vita, e invece la vita le regala una decisione irreparabile. C'è Manuel, che per un pezzetto di mondo placcato oro è disposto a tutto ma sembra nato per perdere. Ci sono Dora e Fabio, che si amano quasi da sempre ma quel "quasi" è una frattura divaricata dal desiderio di un figlio. E poi c'è Zeno, che dei desideri ha già imparato a fare a meno, e ha solo diciassette anni. Questa è la loro storia, d'amore e di abbandono, di genitori visti dai figli, che poi è l'unico modo di guardarli. Un intreccio di attese, scelte e rinunce che si sfiorano e illuminano il senso più profondo dell'essere madri, padri e figli. Eternamente in lotta, eternamente in cerca di un luogo sicuro dove basta stare fermi per essere altrove. Silvia Avallone ha parole come sentieri allungati oltre un orizzonte che davamo per scontato. Fa deflagrare la potenza di fuoco dell'età in cui tutto accade, la forza del destino che insegue chi vorrebbe solo essere diverso. Apre finestre, prende i dettagli della memoria e ne fa mosaici. Sedetevi con lei su una panchina e guardate lontano, per scoprire che un posto da dove la vita è perfetta, forse, esiste.

Nonnitudine
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Libri Moderni

Ervas, Fulvio

Nonnitudine / Fulvio Ervas

Milano : Marcos y Marcos, 2017

Gli alianti ; 262

Abstract: È così piccolo, eppure cambia tutto: la sua risata è un'onda anomala di felicità. Il nipotino è appena nato, e lui, giovane vecchio, cultore della tavola periodica degli elementi, si sente improvvisamente dotato di superpoteri. L'attimo si dilata, suoni remoti diventano percepibili, l'orizzonte è molto più lontano. Viaggia in uno spazio fatto di tempo. Preso nel vortice della nonnitudine, sprofonda fino alle origini, tra la Giudecca e il Piave. Riemerge nel presente avventuroso di mille conquiste epocali: il piccolo che sconfigge la gravità, dà un nome a se stesso e alle cose, coglie la magia benefica dei bidoni della raccolta differenziata. E il futuro si srotola come un luogo abitato, da rendere fertile e rigoglioso. Lui non è l'unica vittima di questa strana malattia, che cambia il modo di stare al mondo: un gruppo nutrito di neononni si dà appuntamento al bar. Accanto a birra fresca e ordinarie vanterie, cresce la voglia di discutere, esplorare, tornare a correre insieme, vivere per durare. E a casa, quando sale la nostalgia per il nipotino lontano, c'è una lunga favola da scrivere: in una comunità sotterranea, sono i bambini che leggono a generare energia vitale, l'energia che potrebbe servire un giorno per ricominciare...

Ci vediamo un giorno di questi
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Libri Moderni

Bosco, Federica

Ci vediamo un giorno di questi / Federica Bosco

Milano : Garzanti, 2017

Narratori moderni

Abstract: A volte per far nascere un’amicizia senza fine basta un biscotto condiviso nel cortile della scuola. Così è stato per Ludovica e Caterina, che da quel giorno sono diventate come sorelle. Sorelle che non potrebbero essere più diverse l’una dall’altra. Caterina è un vulcano di energia, non conosce cosa sia la paura. Per Ludovica la paura è una parola tatuata a fuoco nella sua vita e sul suo cuore. Nessuno spazio per il rischio, solo scelte sempre uguali. Anno dopo anno, mentre Caterina trascina Ludovica alle feste, lei cerca di introdurre un po’ di responsabilità nei giorni dell’amica dominati dal caos. Un’equazione perfetta. Un’unione senza ombre dall’infanzia alla maturità, attraverso l’adolescenza, fino a giungere a quel punto della vita in cui Ludovica si rende conto che la sua vita è impacchettata e precisa come un trolley della Ryanair, per evitare sorprese al check-in, un muro costruito meticolosamente che la protegge dagli urti della vita: lavoro in banca, fidanzato storico, niente figli, nel tentativo di arginare le onde. Eppure non esiste un muro così alto da proteggerci dalle curve del destino. Dalla vita che a volte fortifica, distrugge, cambia. E, inaspettatamente, travolge. Dopo un’esistenza passata da Ludovica a vivere della luce emanata dalla vitalità di Caterina, ora è quest’ultima che ha bisogno di lei. Ora è Caterina a chiederle il regalo più grande. Quello di slacciare le funi che saldano la barca al porto e lasciarsi andare al mare aperto, dove tutto è pericoloso, inatteso, imprevisto. Ma inevitabilmente sorprendente.

Il nome della rosa
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Disco (CD)

Gentili, Flavia - Eco, Umberto

Il nome della rosa / Umberto Eco ; letto da Tommaso Ragno ; regia di Flavia Gentili

Roma : Emons, 2016

Emons Bestsellers

Abstract: Fine novembre del 1327. In una sperduta abbazia benedettina dell' Italia settentrionale, il frate Gu­glielmo da Baskerville e il novizio Adso da Melk si trovano a indaga­re su una serie di misteriosi e in­quietanti delitti, uno al giorno per sette giorni. Capolavoro di Um­berto Eco, questo giallo medievale ha incantato e divertito milioni di lettori in tutto il mondo.

La valle degli scheletri giganti
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Libri Moderni

Stilton, Geronimo <personaggio>

La valle degli scheletri giganti / Geronimo Stilton

Casale Monferrato : Piemme, 2006

Il Battello a vapore [Piemme]. Storie da ridere ; 39

La corsa piu pazza d'America
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Libri Moderni

Stilton, Geronimo <personaggio>

La corsa piu pazza d'America / Geronimo Stilton

Casale Monferrato : Piemme Junior, 2006

Il battello a vapore. Top-Seller

Abstract: "Il mio amico Iena si è iscritto alla Race Across America, una gara ciclistica lunga quasi 5.000 chilometri che attraversa gli Stati Uniti d'America. È una delle imprese sportive più estreme del mondo! Ma il problema è che ha iscritto anche me! Per mille mozzarelle, come farò ad arrivare in fondo?"

Viki che voleva andare a scuola / Fabrizio Gatti ; prefazione di Gian Antonio Stella
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Libri Moderni

GATTI, Fabrizio

Viki che voleva andare a scuola / Fabrizio Gatti ; prefazione di Gian Antonio Stella

Milano : Fabbri, 2003

Abstract: La vicenda di Viki ha occupato per parecchio tempo le pagine di cronaca del Corriere della Sera. A scoprirla e raccontarla è stato un cronista che perlustrando la periferia di Milano, una sera d'inverno, in cerca di storie, ha visto un bambino fare ritorno da solo, nel buio, in una baraccopoli popolata da clandestini. Viki e la sua famiglia vengono dall'Albania e stanno cercando di inventarsi una nuova vita in Italia. Non è facile, perché non sono in regola. Ma Viki ha una marcia in più: è bravo a scuola, vuole imparare. Una storia vera, una volta tanto a lieto fine, per riflettere su parole come accoglienza, integrazione, solidarietà.

Oberdan, amor mio!
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Libri Moderni

Fullin, Alessandro

Oberdan, amor mio! / Alessandro Fullin

Trieste : Mgs Press, 2015

Abstract: Nella letteratura italiana sono molte le coppie di innamorati celebri - Laura e Petrarca, Paolo e Francesca, Renzo e Lucia - ma anche quella triestina non è da meno. Alla fine del XIX secolo, infatti, è nato un amore che è già leggenda, quello tra la bellissima Sissi, Imperatrice d'Austria-Ungheria, e Guglielmo Oberdan, mitico eroe giuliano irredentista. Come è noto Sissi miracolosamente sfuggita sul Lago di Ginevra all'assalto dell'anarchico Lucheni, che l'aveva riconosciuta mentre stava per imbarcarsi su un battello non aveva solo il vitino ma anche un carattere da vespa e certo non è stato facile per lei andare d'accordo con il cocciuto ma aitante patriota. Nel libro precedente, "Ritorno a Miramar", i due amanti, pur fatalmente attratti, avevano deciso di separarsi: Oberdan per andare a combattere per l'indipendenza della Grecia accanto a Lord Byron e Sissi per rimanere al Castello di Miramare ospite della cognata Carlotta del Belgio, la sfortunata moglie di Massimiliano, che peraltro la sopportava con grande fatica. Ma questa storia d'amore è finita davvero per sempre? Questo libro scommette di no.

Sostiene Pereira
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Libri Moderni

Tabucchi, Antonio

Sostiene Pereira : una testimonianza / Antonio Tabucchi

Milano : Feltrinelli, 1994

Abstract: Il romanzo è ambientato a Lisbona nel 1938, nel pieno del regime dittatoriale salazarista. Il dottor Pereira è un giornalista che ha abbandonato le rubriche di cronaca nera per curare la rubrica culturale di un quotidiano del pomeriggio della città, il Lisboa. Personaggio del tutto mediocre, è un uomo quieto, senza idee o posizioni politiche, dedito solo alla letteratura, quella francese in particolare, e al ricordo di sua moglie, morta da qualche anno di tubercolosi, al cui ritratto continua a parlare ogni giorno. Oltre a essere vedovo Pereira è anche cardiopatico, obeso e molto abitudinario: si reca tutti i giorni a fare colazione al Café Orquidea, ordinando sempre le stesse cose (omelette e limonata). Un giorno Pereira, leggendo un articolo di una rivista, decide di contattarne l'autore per offrirgli un posto come collaboratore esterno della pagina culturale del giornale da lui curata. L'autore, un giovane di nome Francesco Monteiro Rossi, di origini italiane, accetta senza titubanze; Pereira lo prende così in prova, proponendogli di scrivere dei necrologi anticipati di personaggi celebri ancora in vita (chiamati "coccodrilli" nel gergo giornalistico), in modo che siano subito pronti in caso di morte improvvisa del soggetto. Il giovane, tuttavia, invece di scrivere necrologi degli autori indicati, ne scrive altri, come quello di Gabriele d'Annunzio, di cui attacca con ferocia l'adesione al fascismo, che vengono giudicati impubblicabili da Pereira, in quanto, a causa del contenuto fortemente politico e, in qualche modo, avverso al regime, sarebbero scomodi e facilmente censurabili, se non addirittura pericolosi....

Rosa Bianca / idea e illustrazioni di Roberto Innocenti
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Libri Moderni

Innocenti, Roberto

Rosa Bianca / idea e illustrazioni di Roberto Innocenti ; [testo di Christophe Gallaz ; testo italiano di Paola Moro]

Pordenone : Edizioni C'era una volta, 1990

Abstract: Questo libro è stato pensato per iniziare i giovani lettori alla conoscenza della storia contemporanea, per unire nella lettura adulti e bambini e per suscitare risposte alle tante domande che questi ultimi pongono e che, spesso, educatori, genitori, insegnanti e nonni non sanno dare oppure preferiscono eludere. La storia si svolge nell'inverno 1944-45 nella parte orientale della Germania. La bambina è un personaggio di fantasia e il suo nome è stato scelto in quanto evoca la Rosa Bianca, un gruppo di studenti che si opposero in modo non violento al regime della Germania nazista. Essi avevano capito ciò che altri volevano ignorare. Furono uccisi tutti per volere dei giudici ordinari di Monaco. Età di lettura: da 6 anni.

[3]: Fairy Oak. Il potere  della  luce
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Libri Moderni

Gnone, Elisabetta

[3]: Fairy Oak. Il potere della luce / Elisabetta Gnone

Novara : DeAgostini, 2007

Fa parte di: Gnone, Elisabetta. . Fairy Oak / Elisabetta Gnone

Abstract: La guerra travolge la valle di Verdepiano. Gli abitanti di Fairy Oak organizzano la difesa, ma il dubbio avvelena i loro animi: il Nemico è riuscito a insinuarsi tra le gemelle? L'Antica Alleanza tra Luce e Buio è spezzata? Nonostante l'affetto di Vaniglia, Pervinca è costretta a fuggire ed è allora che il Nemico sferra l'ultimo attacco. Le mura di Fary Oak sembrano resistere, ma il Signore del Buio ha in serbo una sorpresa che sconvolge gli assediati. Forse però non tutto è come appare. Si conclude con questo terzo episodio il lungo racconto di Felì, la piccola fata luminosa che veglia sulle streghe gemelle di Fairy Oak.

Al giardino ancora non l'ho detto
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Libri Moderni

Pera, Pia

Al giardino ancora non l'ho detto / Pia Pera

Milano : Salani, c2016

Scrittori ; 39

Abstract: "Per molti versi, avrei preferito non dover pubblicare questo libro, che non esisterebbe se una delle mie scrittrici preferite – non posso nemmeno incominciare a spiegare l’importanza che ha avuto nella mia vita, professionale ma soprattutto personale, il suo Orto di un perdigiorno – non si trovasse in condizioni di salute che non lasciano campo alla speranza. Eppure. L’orto di un perdigiorno si chiudeva con una frase che mi è sempre sembrata un modello di vita, un obiettivo da raggiungere: «Ho la dispensa piena». Oggi questa dispensa, forse proprio grazie alla sua malattia, Pia ha trovato modo di aprircela, anzi di spalancarcela. E la scopriamo davvero piena di bellezza, di serenità, di quelle che James Herriot ha chiamato cose sagge e meravigliose, di un’altra speranza. È davvero un dono meraviglioso quello che in primo luogo Pia Pera ha fatto a se stessa e che poi, per nostra fortuna, dopo lunga riflessione ha deciso di condividere con i suoi lettori. Non posso aggiungere molto, se non raccomandare con tutto il mio cuore la lettura di un libro che, come pochi altri, ci aiuta a comprendere la straordinaria avventura di stare al mondo". Luigi Spagnol

Mastica e sputa
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Libri Moderni

Roveredo, Pino

Mastica e sputa / Pino Roveredo

Milano : Bompiani, 2016

AsSaggi di Narrativa

Abstract: Donne di dolori, fatiche di uomini. Malattia, isolamento, solitudine, carcere, manicomio. Il mondo di Pino Roveredo torna in una raccolta di racconti lucidi, spietati, disarmanti come di consueto, che si tratti di schegge o di esistenze narrate intere, di redenzioni in extremis o di condanne irreversibili. Un bacio e un morso: la vita è così, e siamo tutti sempre impegnati a masticare e sputare, come dice la canzone di De André che diventa leitmotiv di un amore spaccato in due da un delitto non commesso. Ma in questo universo che ha la nettezza scavata del bianco e nero entrano anche la luce del mare, la leggerezza di una parola umile, fagioli, che si meriterebbe una doppia per guadagnare ancora più sapore, la voglia di guardare certe città belle per definizione - Trieste, Parigi - con gli occhi nuovi della meraviglia.

Il matrimonio di mio fratello
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Libri Moderni

Brizzi, Enrico

Il matrimonio di mio fratello : romanzo / Enrico Brizzi

Milano : Mondadori, 2015

Scrittori italiani e stranieri

Abstract: Teo ha trentanove anni, un lavoro sicuro, una macchina aziendale e una ragazza diversa ogni weekend. Sta bene, per il momento la vita gli piace abbastanza. Non come suo fratello Max, più grande di tre anni, che è sempre stato radicale in ogni cosa: nella ribellione ai genitori come nella passione per l'alpinismo che lo ha condotto a imprese estreme, nel costruire una famiglia e fare figli, come è giusto, passati i trenta e anche nel divorziare rovinosamente subito dopo i quaranta... Si sono sempre amati, questi due fratelli, e al tempo stesso non hanno potuto evitare di compiere scelte opposte, quasi speculari, sotto gli occhi spalancati e impotenti della sorella e dei genitori, che nella Bologna dei gloriosi anni Settanta e dei dorati Ottanta erano certi di aver offerto loro tutto ciò che serve per essere felici. Teo sta rientrando in città per immergersi in uno dei suoi weekend di delizie da single quando i genitori lo chiamano: Max è scomparso, insieme ai suoi bambini. Così Teo resta alla guida e punta verso le Dolomiti per andare a cercarlo. E, lanciato lungo l'autostrada tra angoscia e speranza, ci racconta tutta la loro vita: dalle gesta di papà Giorgio - dirigente della ditta di motociclette Vortex - e di mamma Adriana - un po' femminista e un po' signora italiana vecchio stile all'epica di un'infanzia felice, dagli anni del liceo all'improvviso momento delle scelte, che per i ragazzi di questa generazione significa trovarsi di fronte un mondo completamente diverso da quello dei padri.

Sostiene Pereira
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Libri Moderni

Tabucchi, Antonio

Sostiene Pereira : una testimonianza / Antonio Tabucchi

4a ed

Milano : Feltrinelli, 1994

Abstract: recensione di Coletti, V., L'Indice 1994, n. 5(recensione pubblicata per l'edizione del 1994)Il dottor Pereira è un giornalista di Lisbona. Dirige la pagina culturale di un modesto giornale di regime nel Portogallo salazarista della fine degli anni trenta. Della realtà non gli interessa più nulla; dialoga col ritratto della moglie morta; scrive o pensa di scrivere necrologi di grandi autori; traduce testi altrui. Ma, un giorno, assume un collaboratore, Monteiro Rossi, un bizzarro giovane che, anche per la suggestione di Marta, la sua ragazza, fa politica clandestina e attiva tra gli antifascisti. Poco dopo, conosce il dottor (Cardoso, un medico che vuole fuggire dal Portogallo asfissiato e mortificato dalla dittatura. La realtà rientra così nella vita del placido e disilluso Pereira e lui se ne lascia progressivamente, pacificamente coinvolgere, fino a solidarizzare con gli amici antisalazaristi e a dare ospitalità in casa propria a Monteiro Rossi braccato dalla polizia segreta. E anche se non riesce a proteggere il suo giovane amico, tosto scoperto e ucciso a manganellate, Pereira lo vendicherà, denunciandone apertamente l'assassinio in un articolo fatto uscire sul giornale, con una beffa al regime del paese, da cui se ne andrà senza rimpianti.In questo romanzo salutiamo il ritorno, ad opera di uno dei più grandi tra i narratori contemporanei, di una tematica, se si può ancora usare la parola, più impegnata, meno letteraria e raffinata forse, ma anche più diretta, evidente e, in fin dei conti, più importante di quella da ultimo presente nei libri dello stesso Tabucchi e di tanti altri autori di questi anni. Il filtro del tempo, l'ambientazione anni trenta, i precisi e retrodatati contorni cronologici del racconto non ne impediscono infatti una lettura anche attuale o, per lo meno, lasciano intatto il fascino che i grandi motivi della politica, della libertà, della dignità esercitano, possono ancora esercitare in un bel romanzo. Peccato che a questa svolta verso la sostanza delle cose non faccia riscontro pieno e completo una parallela svolta nella scrittura, pur tanto diversa da quella abituale all'ultimo Tabucchi, ma ancora, temo, tentata di strizzare l'occhio agli addetti ai lavori della forma, a linguisti e narratologi, manipolatori vari del genere romanzo. Lo rivela il titolo, "Sostiene Pereira", che, ripetuto fino all'ossessione in tutto il libro, è anche il segno linguistico dominante della narrazione. È, o dovrebbe essere. Se un testo si svolge a partire da un: "tizio sostiene, afferma ecc.", infatti, occorre anche che esso, poi, sia orientato a svolgere tutto il tasso di ipoteticità che c'è in un fatto "sostenuto" e che quindi lo distanzi e discuta con altre ipotesi, lo interroghi con domande o, al limite, lo neghi clamorosamente. E, all'inizio, pare proprio che le cose stiano così. Il narratore-autore entra in dialogo col racconto del narratore-personaggio e avanza ipotesi, supposizioni, interloquisce: "Pare che Pereira stesse in redazione... Perché? questo a Pereira è impossibile dirlo. Sarà perché suo padre..., sarà perché sua moglie..., sarà perché lui... ma il fatto è che..." si legge nei primi capitoli, quando il testo declina volentieri verso la subordinazione richiesta dal 'verbum opinandi', raddrizzata qua e là da affermazioni di cui il personaggio conserva tutta la responsabilità: "Sostiene Pereira che da principio si mise a leggere distrattamente l'articolo... Perché lo fece? Questo Pereira non è in grado di dirlo. Forse, perché quella rivista...., forse perché quel giorno..., o forse perché in quel momento... ma il fatto è che...". Poi, però, questo valore reale, non opzionale, del "sostiene Pereira" si perde o, perlomeno, il lettore lo smarrisce. La narrazione prende a svolgersi per frasi principali e passati remoti che non suggeriscono neppure alla lontana il dubbio del congiuntivo, la possibilità del condizionale, l'opinabilità dell'evento; si colloca in una netta, distaccata identità, allontanandosi, con la precisione ineluttabile dell'accaduto, dall'attualità, partecipe e ancora sgomenta, del testimone che rivive e "sostiene". Infine, il "[Pereira] sostiene" diventa un puro inciso ("Poi aprì la porta, sostiene"; "Pereira entrò in un caffè, sostiene, e ordin• un'acquavite") innocuo, neutro, senza riflessi formali nella disposizione del testo o della sua lingua; un inciampo che si potrebbe benissimo togliere senza che nulla venga a mancare nel libro. Perché Tabucchi, scrittore sorvegliato come pochi, abbia giocato con questo marchingegno (esibito al punto da diventare il titolo) senza poi, come avrebbe saputo fare benissimo (lo ha fatto benissimo in altre opere), disporre un'adeguata, conseguente strategia testuale, non so spiegarmi. Né riesco a convincermi che il verbo eponimo volesse essere solo un tic linguistico, una figura della ripetizione come il "beh pazienza" che il protagonista dice ogni volta che parla col ritratto della moglie o le molte limonate che beve durante il giorno; e non credo che il progressivo passaggio del valore di "sostiene" da quello dell'ipoteticità a quello della certezza, che, snaturandolo, lo assimila ai più diretti e tradizionali verbi e modi narrativi, sia figura di una fiducia progressivamente accordata dal romanziere al narratore personaggio. A ogni modo, il lettore non può fare a meno di interrogarsi su questo presente fasciato dal dubbio dell'opinabile, da questo segno tanto esposto, che sembra voler governare, orientare e segnare il testo intero e invece retrocede rapidamente a vistoso soprammobile stilistico e di fatto si defila, perdendo i propri originari connotati di affermazione decisa ma discutibile e lasciando libero campo a un passato accertato, ricostruito con esattezza, non più discusso evitato. Che sia la "morale" del libro, la "testimonianza" dichiarata nel sottotitolo, il suo modo di suggerire una lettura attualizzante?

Gli  anni ciechi / P.A. Quarantotti Gambini
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Libri Moderni

Quarantotti Gambini, Pier Antonio

Gli anni ciechi / P.A. Quarantotti Gambini

Torino : Einaudi, c1971

Fra i banchi
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Libri Moderni

Rodari, Gianni

Fra i banchi / Gianni Rodari ; illustraizoni di Francesco Altan

San Dorlingo della Valle : Einaudi Ragazzi, stampa 2005

La collana fantastica ; 20

Abstract: Un giovane gambero pensò: "Perché nella mia famiglia tutti camminano all'indietro? Voglio imparare a camminare in avanti, come le rane, e mi caschi la coda se non ci riesco". Cominciò a esercitarsi di nascosto, tra i sassi del ruscello natio, e i primi giorni l'impresa gli costava moltissima fatica. Urtava dappertutto, si ammaccava la corazza e si schiacciava una zampa con l'altra. Ma un po' alla volta le cose andarono meglio, perché tutto si può imparare se si vuole. Quando fu ben sicuro di sé, si presentò alla sua famiglia e disse: - State a vedere. E fece una magnifica corsetta in avanti. Figlio mio, - scoppiò a piangere la madre, - ti ha dato di volta il cervello? Torna in te, cammina come tuo padre e tua madre ti hanno insegnato, cammina come i tuoi fratelli che ti vogliono tanto bene". Il racconto di Gianni Rodari è riproposto in nuova collana per ragazzi, dedicata ai loro animi avventurosi, sognatori e a volte ribelli. Storie ricche di forti emozioni scritte da autori fra i più affermati nella narrativa per l'infanzia arricchite dai disegni di grandi illustratori. Età di lettura: da 8 anni.

Il deserto  dei  Tartari
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Libri Moderni

Buzzati, Dino

Il deserto dei Tartari / Dino Buzzati

[Milano] : San Paolo, stampa 1997

Novecento italiano. I grandi della narrativa ; 2

Abstract: Giovanni Drogo, un sottotenente, viene mandato in una lontana fortezza. A nord della fortezza c'è il deserto da cui si attende un'invasione dei tartari. Ma l'invasione, sempre annunciata, non avviene e l'addestramento, i turni di guardia, l'organizzazione militare, appaiono cerimoniali senza senso. Quando Drogo torna in città per una promozione, si accorge di aver perso ogni contatto con il mondo e che ormai la sua unica ragione di vita è l'inutile attesa del nemico. Tornato alla fortezza, si ammala e proprio allora accade l'evento tanto aspettato: i tartari avanzano dal deserto. Nell'emozione e nella confusione del momento, senza che lui possa prendere parte ai preparativi di difesa, Drogo muore, dimenticato da tutti.