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Trovati 28 documenti.

Into the wild
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PENN, Sean

Into the wild : nelle terre selvagge [Videoregistrazione] / [regia di] Sean Penn : [interpreti] Emile Hirsch, Marcia Gay Harden, William Hurt

Panorama, 2008

Prima visione

Abstract: Into the wild è la libera trasposizione del libro di Jon Krakauer "Nelle terre estreme" diventato un classico della sottocultura urbana. Dalla lettura del libro, Sean Penn ha dovuto aspettare ben dieci anni prima di ottenere i diritti. Questa incredibile pazienza testimonia una testarda sensibilità che è unica nel panorama cinematografico di oggi. Sono due gli elementi che hanno guidato Penn nel doppio binario della regia e della sceneggiatura. Il tema della fuga ma soprattutto quello dell'inseguimento di un qualcosa che faciliti la conoscenza di sé. Pura celebrazione della libertà e della ricerca della libertà, la pellicola racconta la vera storia di Christopher McCandless, un giovane benestante che rinuncia a tutte le sue sicurezze materiali per immergersi all'interno della natura selvaggia. Il forte trasformismo di Emile Hirsh facilita per lo spettatore un'istantanea immedesimazione in una figura tormentata che non viene dipinta né come giovane avventuriero né come idealista ingenuo. La maestria con cui Penn miscela tematiche così diverse e complesse è unica. Il fascino della selvatichezza dell'ambiente, le difficoltà dei legami di sangue, l'individualismo contro il bisogno di amore e le contraddizioni dell'idealismo nelle sue spinte critiche ma anche arroganti. Il film ha una valenza politica nonostante questo non sia l'intento di base. Alle volte, si trasforma in un vero e proprio atto di fede il cui credo fugge da tutto ciò che è religioso in senso stretto per trovare sfogo in una dimensione che è solo e unicamente personale. Tutti le persone che Chris incontrerà lungo il suo peregrinare oltre a colmare un vuoto familiare, fonte di profonde sofferenze, amplificano l'idea di un percorso a stadi funzionale a liberarsi da qualsiasi dipendenza da ogni tipo di comfort e privilegio. L'acquisizione della saggezza avviene quasi per osmosi attaverso la spontaneità e la profondità degli incontri fatti. Ancora più maturo e disinvolto nel lavoro registico, Penn gioca di forti contrasti nell'alternare gli ampi spazi dei diversi paesaggi mostrati al costante senso di vuoto del ragazzo che risulta essere una pura estensione dell'enormità della natura.

Sister act
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Ardolino, Emile

Sister act : una svitata in abito da suora / diretto da Emile Ardolino ; musiche originali e arrangiamenti di Marc Shaiman

Milano : Buena Vista Home entertainment, [2002]

Abstract: Trama Involontaria testimone di un omicidio compiuto dal boss suo ex-amante, Deloris, cantante nei night club, denuncia il crimine a un poliziotto che, per proteggerla, la nasconde in un convento travestita da suora. Sulle prime, alle prese con la tonaca, il refettorio, la cella e tutti gli altri rituali del chiostro, la novizia appare un po' disorientata. Ma poi, poco per volta, ci prende gusto e trasforma lo scalcagnato coro di suorine del convento in uno straordinario "ensemble" vocale, che riempie di nuovo la chiesa di fedeli.

The help
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The help / [diretto da Tate Taylor ; tratto dal romanzo di Kathryn Stockett ; musiche di Thomas Newman ; direttore della fotografia Stephen Goldblatt]

Milano : Walt Disney Studios Home Entertainment, 2012

Abstract: Anni Sessanta, Jackson Stato del Mississippi. Eugenia e' una ragazza che vuole diventare una scrittrice ed Aibileen e' la cameriera della sua migliore amica che le racconta la commovente storia della sua vita. Eugenia decide di raccontare, attraverso un progetto letterario segreto, le discriminazioni razziali a cui sono costrette le donne di colore che da sempre si prendono cura delle famiglie della zona

Il mio vicino Totoro
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Miyazaki, Hayao = 宮崎 駿

Il mio vicino Totoro / un film di Hayao Miyazaki ; [storia originale e sceneggiatura di Hayao Miyazaki ; musica di Joe Hisaishi]

[Roma] : Luckyred homevideo, c2009

Abstract: A volte per vivere un'emozione bisogna aspettare più di vent'anni. Tanti ne sono passati infatti da quando apparve nei cinema giapponesi Il mio vicino Totoro, diretto da Hayao Miyazaki , già regista di culto in patria grazie ai successi di Nausicaa e Laputa. Con Totoro il regista raccontava per la prima volta il mondo a lui più caro, quello dei bambini, in cui il dettaglio più insignificante rappresenta una grande scoperta e un sentiero poco battuto è l'inizio di una grande avventura. La storia, ambientata negli anni '50, racconta l'indimenticabile estate vissuta dalle sorelle Satsuki e Mei (la prima di 11 anni e la seconda di 4), trasferitesi assieme al padre a Matsu no Gô, un piccolo villaggio di campagna circondato da foreste, campi coltivati, fiumi e molte risaie, lontanissimo dagli stereotipi del Giappone supertecnologico, per stare più vicine alla madre, ricoverata in ospedale per una malattia. La piccola Mei, dopo aver esplorato la casa e i dintorni, s'imbatte in una piccolo e curioso animaletto bianco con due buffe orecchie:seguendo le sue tracce, giunge ad un altissimo albero di canfora al cui interno vive Totoro, lo spirito dei boschi, una enorme creatura pelosa e morbida. Totoro si dimostrerà gentile con le due bambine e permetterà loro di ritrovarsi quando Mei, allontanatasi per portare un regalo alla madre, si perderà nel dedalo di stradine in mezzo al verde. In Totoro l'inventiva e la creatività di Miyazaki sono ai massimi livelli: la "famiglia" di Totoro, le piccole entità fatte di fuliggine, il soffice e sornione Gatto-Bus (che i bambini possono conoscere "dal vivo" al Museo Ghibli in Giappone), l'incredibile intelligenza e poesia di alcune sequenze (l'attesa dell'autobus sotto la pioggia, forse la più emozionante nella sua garbata semplicità) dimostrano il valore assoluto della pellicola. Una fiaba moderna, un film dichiaratamente per bambini ma dal quale, come in tutte le pellicole di Miyazaki del resto, anche gli adulti possono e dovrebbero trarre insegnamento. Qui è racchiusa l'intera poetica miyazakiana: c'è l'amore per l'ambiente, per i bambini, il rimpianto per un passato in cui la società era più grabata e gentile verso il prossimo. Ciò che stupisce, ma non troppo, del film, è la sua innata freschezza a vent'anni di distanza dal suo esordio nei cinema nipponici. Un'opera indispensabile, graziata, per una volta, da un adattamento italiano encomiabile. Fonte: Mymovies.it

I puffi. In che posto siamo puffati?
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GOSNELL, Raja

I puffi. In che posto siamo puffati? / a film by Raja Gosnell ; music by Heitor Pereira ; editor Sabrina Plisco ; director of photography Phil Mèheux ; based on the characters and works of Peyo ; story by David Stem ... [et al.]

[S.l.] : Sony Pictures home entertainment, 2012

Abstract: Cacciati da Gargamella dal proprio villaggio, i Puffi vengono catapultati dal loro mondo magico al nostro... esattamente in mezzo a Central Park. Piccoli e disorientati sono bloccati nella Grande Mela e devono trovare un modo per tornare nel loro villaggio prima che Gargamella li trovi.

War Horse
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Spielberg, Steven

War Horse / [regia] Steven Spielberg ; [interpreti] Emily Watson, David Thewlis, Peter Mullan

Milano : Dreamworks Pictures, 2012

Abstract: Inghilterra, prima guerra mondiale. Il giovane Albert alleva e addestra il suo cavallo Joey. Il conflitto bellico li allontana quando Joey diventa un "War Horse", un cavallo da guerra impiegato in azioni militari prima per i francesi e poi per i tedeschi. Lo straordinario legame che lo unisce ad Albert spingerà Joey a compiere un viaggio eroico, attraverso i duri scenari della guerra, che cambierà e ispirerà le vite di tutti coloro che incontrerà sul suo cammino. Albert intanto, con grande coraggio, si arruolerà per ritrovare il suo cavallo mai dimenticato.

The conspirator
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The conspirator / diretto da Robert Redford ; sceneggiatura di James Solomon ; direttore della fotografia Newton Thomas Sigel ; musiche di Mark Isham ; [interpreti] James McAvoy, Robin Wright

[Roma] : 01 Distribution, 2011

Abstract: Se l'8° film di Redford è il suo migliore, il più solido, compatto e ambizioso, il merito è soprattutto della sceneggiatura, covata dal 1993 e più volte riscritta dal giornalista James D. Solomon (con Gregory Bernstein), e dell'esordiente TAFC (The American Film Company) di Joseph Ricketts e Brian Falk che gli ha fornito un cast tecnico-artistico di prim'ordine e mezzi di un costo medio-alto. 15 aprile 1865: due settimane dopo la fine della guerra civile, a 55 anni Abraham Lincoln, presidente degli Stati Uniti, è ucciso a teatro dall'attore sudista John Wilkes Booth. È la storia di un complotto sudista, che prevedeva anche l'uccisione del vicepresidente e del segretario di Stato per mettere in crisi il governo e l'esito stesso del sanguinoso conflitto civile (più di 600000 morti). E di un processo contro 8 accusati, 7 uomini e Mary Surratt, madre di uno degli imputati e proprietaria della pensione dove si riunivano. Le analogie con la reazione di Washington dopo gli attentati dell'11-9-2001 sono evidenti e ben marcate. Il processo si concentra sulla metamorfosi del giovane capitano nordista, l'avvocato Aiken. Pur credendola colpevole, è costretto a difendere la vedova Surratt in un procedimento la cui fine è predeterminata dalla ragione di Stato: deve concludersi con la condanna all'impiccagione di tutti. All'insegna di Cicerone: silent enim leges inter arma, in periodo di guerra la legge tace. È la carta vincente di un film che sa far aspettare lo spettatore. Attori funzionali a ogni livello e 2 eccellenti protagonisti (lo scozzese McAvoy e la Wright). Contribuisce al risultato la fotografia di Newton Thomas Sigel, ispirata a Caravaggio e Rembrandt. Esterni a Savannah (Georgia). [Il Morandini : dizionario dei film / Laura, Luisa, Morando Morandini. – Zanichelli, 2012].

Kiki, consegne a domicilio
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Miyazaki, Hayao = 宮崎 駿

Kiki, consegne a domicilio / un film di Hayao Miyazaki

[Roma] : Lucky red Homevideo, 2013

Abstract: Kiki è una giovane strega che come da tradizione, compiuti i 13 anni parte da casa sulla sua scopa in compagnia soltanto di Jiji, il suo gatto nero, per l'anno di noviziato da svolgere in un'altra città. Dopo aver superato una tempesta ed aver incontrato un'altra giovane strega ormai al termine del suo tirocinio, Kiki raggiunge una caratteristica cittadina di mare, meta prefissata nell'immaginario della ragazzina fin dalla sua partenza. Le prime esperienze in città, per lei, che dopotutto è una ragazza di campagna, non sono però positive e Kiki, scossa dall'accoglienza piuttosto fredda e deludente del luogo, si rende conto che forse aveva fin troppo idealizzato quell'avventura tanto attesa da piccola e che probabilmente quella città non era il posto giusto in cui fermarsi. Fortunatamente si imbatte nella gentile Osono, una giovane fornaia che in cambio di un aiuto nel suo negozio le offre un alloggio in cui abitare. Kiki può finalmente mettere a frutto l'unica arte magica che possiede, quella di saper volare sulla scopa, e apre una piccola attività di consegne volanti di pacchi. Kiki comincia quindi ad inserirsi nel tessuto della cittadina e impara lentamente a distinguere il lato buono che in fondo c'è in tutte le persone. Durante questa sua lenta maturazione, Kiki è talvolta euforica e talvolta depressa con repentini sbalzi di umore, e ne fa le spese il povero Tombo, un ragazzo di città affascinato dal volo, suo coetaneo e suo primo vero amico, che non sempre riesce a capire il carattere difficile della ragazza. Un giorno però accade un evento apparentemente inspiegabile: la capacità di volare che Kiki possedeva fin da bambina, sembra svanita. Kiki è disperata e solo allora comincia a rendersi conto di cosa veramente rappresenti l'anno di noviziato: riuscire a trasformare le proprie attitudini e il proprio talento di bambina nell'attività da svolgere da adulti. Qualora avesse fallito, lei non avrebbe avuto più alcun valore. Con l'aiuto di Ursula, una sua amica pittrice, capisce però che la perdita dell'ispirazione o la paura di non essere in grado di svolgere il proprio compito, è una cosa naturale e che solo riuscendo a superare questi momenti di sconforto si può crescere e maturare. Improvvisamente per televisione viene trasmesso un servizio in diretta: un dirigibile ancorato presso la cittadina ha rotto gli ormeggi a causa del forte vento ed è in balia della tempesta. Kiki si rende conto che il suo amico Tombo era salito proprio su quel dirigibile ed ora era rimasto aggrappato ad una fune fuoribordo. Mentre il dirigibile viaggia senza controllo sui tetti della città, Kiki riesce a superare il blocco psicologico che non le permetteva più di volare e a cavallo di uno spazzolone finalmente si libra nell'aria per salvare il suo amico.

La storia della principessa splendente
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La storia della principessa splendente / un film di Isao Takahata

[S.l.] : Lucky Red, 2015

Abstract: Un contadino, mentre taglia del bambù, all'interno di uno dei fusti trova una piccola bambina, grande quanto un pollice. L'uomo, senza figli, la prende e la porta a casa da sua moglie, ed insieme decidono di allevarla come la propria figlia. Ma crescendo, la piccola Kaguya si troverà a scoprire la sua vera identità, quella di non essere una persona qualunque ma una principessa...

Alice in Wonderland
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Burton, Tim <1958- >

Alice in Wonderland / [regia di] Tim Burton ; [interpreti] Mia Wasikowska, Johnny Depp, Anne Hathaway, Helena Bonham Carter, Michael Sheen, Alan Rickman, Stephen Fry, Crispin Glover, Noah Taylor

[S.l.] : Buena Vista Home Entertainment, 2010

Abstract: Scritto da Linda Woolverton dai romanzi Alice nel paese delle meraviglie (1865) e Attraverso lo specchio (1871) di Lewis Carroll. Morto il padre, la 19enne Alice Kingsley è coinvolta, suo malgrado, nella propria festa di fidanzamento con Lord Hamish. Ma il Bianconiglio la riconduce nel Sottomondo dove le creature di Wonderland sono convinte che solo lei possa restituire il regno alla Regina Bianca, usurpato dalla dispotica Regina Rossa, e sconfiggere il mostruoso Ciciarampa. Con l'aiuto del Cappellaio Matto ci riesce. Quello di Burton è un film su commissione (già scritto e approvato dalla Walt Disney produttrice), un film sperimentale, un film girato in tempi brevi (rispetto alla complessità dell'impresa in cui il 3D è stato applicato in postproduzione con il contributo di Robert Stromberg, scenografo talentuoso). Se si trascura l'Alice adulta, si fraintende il nucleo del film burtoniano: il suo desiderio di autoaffermazione ribelle nel mondo reale è il frutto dell'immaginazione maturata in quello dei sogni fatti da bambina. In questa lotta contro la tirannia, l'ipocrisia, il conformismo, ha come complice sovversivo il Cappellaio Matto che, grazie a Depp, diventa quasi il vero protagonista. Il successo mondiale di pubblico è stato confermato anche sul mercato italiano, dove ha conquistato circa 4 milioni di spettatori. [Il Morandini : dizionario dei film / Laura, Luisa, Morando Morandini. – Zanichelli, 2011].

Monte   Cristo
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Reynolds , Kevin

Monte Cristo / regia di Kevin Reynolds ; musiche di Edward Shearmur ; sceneggiatura di Jay Wolpert ; tratto dal romanzo di Alexandre Dumas

Milano : Buena Vista Home Entertainment, 2003

Abstract: Il vigoroso giovane marinaio Edmond Dantes è un uomo candido e onesto dalla vita pacifica. Dantes sogna di sposare la bella Mercedes, ma le sue speranze vengono presto distrutte quando il suo migliore amico, Fernand Montego, che vuole Mercedes tutta per, lo tradisce. Spedito nella terribile prigione dell'isola di Chateau per essere illegalmente giudicato, Edmond resta intrappolato in un incubo che dura 13 lunghi anni. Perseguitato dallo sconcertante corso che ha preso la sua vita, egli finisce per non credere si abbandona a pensieri di vendetta contro quelli che lo hanno tradito. Con l'aiuto di un compagno di sventura ugualmente innocente, Dantes riesce a fuggire dalla prigione e ad assumere l'identità del misterioso e ricco Conte di Montecristo. Con fredda e calcolata spietatezza, egli si insinua, grazie alla sua intelligenza, nei ranghi della nobiltà francese riuscendo a distruggere con sistematicità coloro che lo avevano manipolato e reso schiavo.

Innamorarsi a Manhattan
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Levin, Mark

Innamorarsi a Manhattan / [directed by Mark Levin ; written by Jennifer Flackett ; music by Chad Fischer ; director of photography Tim Orr]

Milano : Twentieth century Fox home entertainment, c2007

Abstract: New York. Manhattan. Gabe ha 11 anni e si è sempre e solo interessato di basket e videogiochi. Al corso di karate incontra e conosce Rosemary, ragazzina vispa e vivace. Gabe per la prima volta inizia a guardare l’altro sesso con occhi diversi e interessati. E capirà e scoprirà le gioie e le ansie della prima cotta della vita. Commedia sentimentale e romantica, ambientata nella New York che tutti conosciamo grazie proprio alle infinite pellicole che l’hanno consacrata città simbolo dell’amore, Innamorarsi a Manhattan non si eleva e non si distingue dalle altre innumerevoli commedie leggere e un po’ superficiali che stanno invadendo la cinematografia contemporanea: unica differenza è che i protagonisti sono due ingenui e spontanei undicenni. Questo, grazie anche a una sceneggiatura lineare e semplice, dona al film un alone di freschezza che si respira durante tutta la sua durata, conferendogli le sembianze di una simpatica favola moderna (con tanto di genitori separati). A fare da sfondo a litigi, incomprensioni, primi dubbi e incertezze, una New York patinata, fotografata nei suoi luoghi simbolo, a partire dall’immancabile Central Park. Il regista Mark Levin, che ha scritto anche la sceneggiatura insieme alla moglie, firma questo suo film d’esordio con consapevolezza e un umorismo spesso colto (con tanto di citazioni cinematografiche), riuscendo a creare una pellicola comunque interessante, nonostante la trama semplice e già nota. Usando la forma del diario del bambino, che racconta le sue peripezie in prima persona, riesce a far sorridere e, se si vuole, anche a commuovere. Fonte: Letizia della Luna su Mymovies.it

La trilogia completa del cavaliere oscuro
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La trilogia completa del cavaliere oscuro : Batman Begins, Il cavaliere oscuro, Il cavaliere oscuro il ritorno / Christopher Nolan

[Milano] : Warner Home Video, 2013

Babe maialino coraggioso
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Noonan, Chris

Babe maialino coraggioso / directed by Chris Noonan ; based upon the book by Dick King-Smith ; music composed by Nigel Westlake ; screenplay by George Miller & Chris Noonan

[S.l] : Universal pictures, c2003

Universal Miniclub

Abstract: La fattoria dell'allevatore Hoddgett è composta da un curioso gruppo di personaggi: Fly il cane pastore, Rex il suo compagno di scorribande, Ferdinand l'anatra chiacchierona, Maa la pecora più anziana e l'ultimo arrivato Babe, un gentile maialino dello Yorkshire decisamente fuori dal comune.

The Twilight Saga
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The Twilight Saga : New Moon / directed by Chris Weitz ; screenplay by Melissa Rosenberg ; based on the novel by Stephenie Meyer ; director of photography Javier Aguirresarobe ; music by Alexandre Desplat

Milano : Eagle Pictures, 2010

Abstract: A causa di un banale incidente Edward decide di lasciare la sua amata per proteggerla dai pericoli a cui la loro relazione inevitabilmente la sottopone. Bella, distrutta dal dolore, trova conforto nell'amicizia con il licantropo Jacob, innamorato di lei, finché non scoprirà che il suo adorato vampiro, sconvolto perché la crede morta, è fuggito in Italia per farsi uccidere dai Volturi, temutissimi vampiri.

La ragazza con l'orecchino di perla
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WEBBER, Peter

La ragazza con l'orecchino di perla / Peter Webber ; con Colin Firth, Scarlett Johansson, Tom Wilkinson

Dolmen Home Video, [2005]

Abstract: La diciassettenne Griet per mantenere la famiglia e' costretta ad andare a servizio nella casa di Johannes Vermeer e della moglie Catharina. Benche' molto lontani per educazione, cultura e condizione sociale, il pittore sente nascere un'attrazione per lei.

[1]: Harry   Potter  e la  pietra   filosofale
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Radcliffe, Daniel

[1]: Harry Potter e la pietra filosofale / directed by Chris Columbus ; music by John Williams ; edited by Richard Francis-Bruce ; production designer Stuart Craig ; based on the novel by J.K. Rowling

Ed. speciale

[Milano] : Warner home video, 2009

Abstract: Harry Potter, rimasto orfano fin dall'infanzia, vive con i perfidi zii. Nei giorni che precedono il suo undicesimo compleanno riceve delle lettere che lo zio gli impedisce di leggere. Nonostante il trasferimento su un isola deserta Harry viene a sapere dal gigante Hagrid la vera identità dei suoi genitori: erano due potentissimi maghi morti per proteggerlo nello scontro con un mago malvagio. Le lettere erano un invito ad iscriversi alla Hogwarts School dove si studia magia e stregoneria. Harry si iscrive alla nuova scuola dove, con l'aiuto dei suoi nuovi amici, riuscirà a sventare il furto della pietra filosofale.

ˆLa ‰collina dei papaveri
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MIYAZAKI, Goro

ˆLa ‰collina dei papaveri / un film di Goro Miyazaki ; [supervisione e sceneggiatura di Hayao Miyazaki ; sceneggiatura di Keiko Niwa ; musiche di Satoshi Takebe]

[Roma] : Lucky Red home video, 2012

Abstract: Yokohama, 1963. Umi è una liceale che si occupa a tempo pieno della casa e della famiglia. Sua madre è una professoressa universitaria, emancipata e assente, mentre il padre si è perduto in mare e in suo onore Umi non manca mai un giorno di alzare le bandierine al vento, dalla casa sul porto, senza sapere che il rimorchiatore del padre di Shun risponde regolarmente al saluto. Umi (che significa mare) e Shun si incontrano durante la lotta intrapresa da un collettivo di studenti per contrastare lo smantellamento del Quartier Latin, un edificio storico che fa parte del complesso scolastico. Sono estranei ma presto si scopriranno uniti da un segreto più grande e più vecchio di loro. <BR/> Il secondo lungometraggio di Goro Miyazaki è un film sull'amore inteso come dedizione. Umi si (pre)occupa di ognuno dei pasti quotidiani della sua numerosa famiglia e lo fa con amore, tanto che, quando la tristezza la prende e vede il suo legame con Shun in pericolo, il cibo per la prima volta le riesce male, al limite del commestibile. Ma non è solo in cucina che Umi dà prova della sua dedizione: così fa nel copiare i volantini, nel ripulire il quartier generale degli studenti, nell'attendere per ore il colloquio con il preside e soprattutto nel coltivare il dialogo silenzioso e impossibile con il padre scomparso, attraverso il linguaggio segreto (ai più) del codice nautico. <br/>Hayaho Miyazaki cofirma la sceneggiatura ma il film del figlio è profondamente diverso dai suoi, pur riprendendo molti dei sentimenti che li animano da sempre, dalla speranza alla tenacia, e pur confermando una predilezione per i personaggi femminili, capaci più degli uomini di covare queste virtù, custodendole senza farne sfoggio, fino a maturazione.<br/>La divergenza più evidente, oltre che nell'incedere del racconto, che ha un ritmo diverso, una preparazione più lenta e non fa concessioni alla fantasia, sta nello spettatore ideale a cui si appella. Goro, classe 1967, si serve del linguaggio espressivo dell'animazione senza essere minimamente interessato a comunicare con l'infanzia e parla invece ad un pubblico più grande, di giovani di oggi e di ieri. La collina dei papaveri è infatti un film sulla contestazione giovanile, come lo sono tanti recenti film europei sul '68, ma conserva un'anima romantica e persino un abito quasi melodrammatico perché è proprio di questo che tratta: di un nuovo inizio che però non vuole dimenticare la tradizione. <br/>Ambientato nel secondo dopo guerra, con tutto quello che ha significato per il Giappone, e concepito nel dopo tsunami, è un racconto che invita ad arrotolarsi le maniche per far posto ad un nuovo sentire (emblematica, in questo senso, la scena dello sgombero e della restaurazione del Quartier Latin), senza perdere la nostalgia. Fonte: Marianna Cappi su Mymovies.it

Il buio oltre la siepe
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Il buio oltre la siepe / directed by Robert Mulligan ; Gregory Peck

[S. l.] : Universal studios, c2003

Abstract: L'avvocato Atticus Finch vive tranquillamente a Maycomb, in Alabama, coi suoi figli Scout e Jem. Questi sono molto incuriositi da quella che chiamano casa degli spettri, dove sanno che è rinchiuso Boo Radley, un malato di mente, che non hanno mai visto. Un giorno un agricoltore, Bob Ewell, ubriacone e violento, denuncia allo sceriffo Tom Robinson, per avergli sedotto la figlia. L'uomo si proclama innocente e Atticus, che lo difende, dimostra l'infondatezza dell'accusa, ma la giuria dichiara egualmente colpevole Tom. Questi, invece di attendere il ricorso in appello, fugge e viene ucciso da un secondino. Intanto Bob Ewell ha giurato di vendicarsi di Atticus, e una sera assale Scout e Jem mentre tornano a casa; interviene però uno sconosciuto che uccide l'assalitore e salva i due ragazzi. Lo sconosciuto è Boo Radley, che si era affezionato ai due ragazzi pur senza aver mai avuto modo di rivolgere loro la parola.

Gran Torino
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Eastwood, Clint

Gran Torino / [produced and directed by] Clint Eastwood ; [screenplay by Nick Schenk ; story by Dave Johannson, Nick Schenk ; director of photography Tom Stern]

Milano : Warner home video, c2009

Abstract: Walt Kowalski ha perso la moglie e la presenza dei figli con le relative famiglie, al funerale non gli è di alcun conforto. Così come non gli è gradita l'insistenza con cui il giovane parroco cerca di convincerlo a confessarsi. Walt è un veterano della guerra in Corea e non sopporta di avere, nell'abitazione a fianco, una famiglia di asiatici di etnia Hmong. Le uniche sue passioni, oltre alla birra, sono il suo cane e un'auto modello Gran Torino che viene sottoposta a continua manutenzione. La sua vita cambia il giorno in cui il giovane vicino Thao, spinto dalla gang capeggiata dal cugino Spider, si introduce nel suo garage avendo come mira l'auto. Walt lo fa fuggire ma di lì a poco tempo assisterà a una violenta irruzione dei membri della gang con inatteso sconfinamento nella sua proprietà. In quell'occasione sottrarrà Thao alla violenza del branco ottenendo la riconoscenza della sua famiglia. Clint Eastwood non smette mai di stupirci. Dopo averci narrato di Iwo Jima vista dai due fronti e di un'altra intrusione dello Stato nella vita degli individui (Changeling) ci immerge ora nel privato di un uomo che ha fatto dell'astio nei confronti dei diversi da sé (siano essi asiatici, neri o più semplicemente giovani) la sua ragione di vita. Si è murato vivo nella sua casa e la prima pietra dell'edificio è stata collocata a metà del secolo scorso quando ha conosciuto la violenza e la morte in Corea. Il suo personaggio si chiama (e lo ribadisce al fine di evitare appellativi troppo confidenziali) Kowalski. Eastwood ha una cultura cinematografica così vasta da non poter aver scelto a caso questo cognome. Stanley Kowalski era il brutale protagonista di Un tram che si chiama desiderio da Tennessee Williams interpretato da un Marlon Brando al suo top. Anche Walt è brutale, in maniera così rozza che nessuno fa quasi più caso alle sue offese di stampo razzista. È come se, ormai anziano, il mondo attorno a lui gli facesse percepire la sua inutilità anche da quel punto di vista. Il suo andare sopra le righe ad ogni minima occasione lo apparenta con l'altrettanto anziana vicina di casa asiatica che sa solo inveire e lamentarsi sul portico di casa. Saranno però i giovani 'diversi' (Thao e sua sorella Sue) ad aprire una breccia nelle sue difese. Hanno l'età dei detestati nipoti ma, a differenza di loro, hanno saputo conservare dei valori che l'Occidente non si è limitato a dimenticare ma ha addirittura rovesciato. Una parte della critica americana ha deriso il 'buonismo' di questo film e chi non lo ha attaccato si è spesso trincerato dietro la fredda analisi che vorrebbe trovare in Kowalski una sintesi dei personaggi interpretati nella sua lunga carriera dall'attore. Può anche essere ma Eastwood non è un regista che assembla ruoli per cinefilia compiaciuta o per autoesaltazione. Walt è un personaggio sicuramente nella linea di quelli da lui già portati sullo schermo ma è molto più complesso di quanto non possa apparire a prima vista. Il suo rapporto con l'auto e con le armi (straordinario e determinante il segno di pollice e indice a indicare la pistola come nei giochi dei bambini) ma anche quello con l'unico essere umano che si potrebbe definire suo amico (il barbiere) sono solo alcuni degli elementi che, insieme all'insorgere della malattia, costituiscono il mosaico della personalità di un protagonista non facile da dimenticare. Fonte: Mymovies.it