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Gli ultimi messaggi del Forum

Shantaram - Gregory David Roberts

Recensire un libro non è facile perchè tendiamo ad essere soggetti al nostro gusto particolare e di solito non lo faccio mai, ma con questo sembra doveroso farlo! mi è stato suggerito da un perfetto sconosciuto , alla fermata di un autobus dove mi ha visto con un libro in mano, "se ti piace leggere e vuoi davvero leggere un buon libro , leggi Shantaram" mi ha detto "di che parla ?" ho chiesto "di un viaggio... di una vita" aveva ragione! Shantaram è un libro che parla di VITA nelle sue più ampie sfaccettature , e della profondità con cui a volte vediamo o scegliamo di non vedere le cose. E' scritto così bene che si legge da solo, non è mai noioso e non stanca mai.... nonostante le sue 1174pag. Incredibile , attraverso queste pagine si sentono suoni, odori, profumi. Ascoltate il suggerimento di una sconosciuta.... Leggete questo libro... questa storia... questa vita.

Favole in wi-fi - Christian Stocchi

Non all'altezza di Esopo. Alcune favole sono carine, altre non tanto. Trovo che alcune non siano adatte ai più piccoli. In molte, comunque, l'autore cerca di mandare un messaggio sano ai bambini (ma in alcune non tanto). Penso sia meglio leggerlo e selezionare le favole da leggere o far leggere ai bambini in un secondo momento.

Il tradimento - Federico Rampini

Avendolo visto in Tv, stimavo il giornalista Rampini. Leggere questo libro mi ha fatto ricredere del tutto! Rampini manifesta un'estrema boria e autocompiacimento: passa buona parte del libro a vantarsi dei paesi visitati, delle posizioni lavorative ricoperte, delle feste dell'alta società a cui ha partecipato. A parte questo, purtroppo, non c'è molto altro: Rampini parla di cose già note a chiunque segua un minimo l'attualità, non aggiunge quasi nulla di nuovo. Certo, qualche spunto interessante ogni tanto si trova. E nel complesso è leggero e facile da leggere. Ma non mi sento di consigliarlo.

Tritacarne - Giulia Innocenzi

Davvero un ottimo libro! Scritto benissimo, un saggio che trasmette molti contenuti a 360°, sul tema degli allevamenti e della salute, senza mai annoiare o diventare pesante da leggere. Propone spunti di riflessione e soluzioni. Consigliatissimo!

La ragazza del treno - Paula Hawkins

Un libro noioso e dal finale scontato. Si lascia leggere comunque, ma arrivato a metà non ne potevo più e non vedevo l'ora di finirlo. La narrazione avviene attraverso monologhi interiori di 3 personaggi (dei 5), il che può essere interessante e non convenzionale, ma alla lunga stufa e rende la narrazione molto lenta.

Io e te - un film di Bernardo Bertolucci

La trama pecca di un intelettualismo esasperato ed i personaggi appaiono troppo estremi, ma il senso di solitudine che li pervade sfocia alla fine in un delicato sentimento di affetto e di comprensione che riscatta il tutto.

Harry Potter e la maledizione dell'erede - basato su una storia originale di J.K. Rowling, John Tiffany e Jack Thorne

Harry Potter e la maledizione dell’erede nasce come un’opera teatrale e quindi come libro si presenta in forma di sceneggiatura dove, oltre ai dialoghi, trovano spazio le soluzioni sceniche, ma non le approfondite descrizioni che avevano contribuito a rendere le atmosfere dei romanzi leggendarie. La lettura scorre quindi veloce ma non agevole, per il bisogno continuo di capire chi parla e cosa sta succedendo. Per il resto la storia è avvincente come le precedenti e tiene incollato il lettore fino alla fine.

In te mi specchio - Giacomo Rizzolatti, Antonio Gnoli

Pessimo. Strutturato come una lunga intervista, l'autore parla di tutto e, sostanzialmente, di niente. Gli argomenti vengono spiattellati con molta superficialità e, spesso, senza giustificare osservazioni e pareri personali. Si parla ben poco di empatia e neuroni specchio. Anzichè farne un libro, sarebbe stato più che sufficiente pubblicare l'intervista scremata di tanti fronzoli in una (sola) pagina di giornale.

A pesca nelle pozze più profonde. Meditazioni sull'arte di scrivere racconti

La storia di Paolo Cognetti scrittore e lettore di racconti: cosa ha imparato da chi e come lo ha fatto suo. Una confessione letteraria che, nell’intenzione dell’autore, non riuscirà a essere utile a chi la legge proprio come non lo era stato, a suo tempo, il manuale che lo stesso Cognetti aveva seguito per imparare a pescare:
“Prima però ho una confessione da fare, casomai qualcuno si chiedesse se il libro che ha in mano gli sarà davvero utile: non presi nemmeno un pesce quell’estate. Ci sono cose che non si possono imparare dai libri, temo, specialmente quelle che si fanno con le mani.”
Dedicato a chi ama il racconto e, di notte, ha solo bisogno di “un posto pulito, Illuminato bene” per arrivare sano e salvo all’alba.